Il Vicenza nella sua veste calcistica, nasce nel 1902, ad opera di un gruppo di Vicentini guidati da Tito Buy. Nella storia i veneti hanno conquistato una coppa Italia, una coppa Italia Serie C, 3 campionati di Serie B ed uno di Serie C, ed inoltre il Vicenza è tra le squadre che hanno più gettoni in Serie A, in cui vi hanno giocato ben 30 stagioni. I colori sociali sono il bianco ed il rosso, mentre lo stadio dopo i veneti disputano le partite in casa, è il Romeo Menti di Vicenza. La stagione ancora in corso, era iniziata con l’obiettivo di riuscire a raggiungere una salvezza tranquilla senza troppi patemi, ma l’inizio del campionato non era stato dei più promettenti, con 3 punti nelle prime 8 partite che costringono la società ad esonerare l’allenatore Silvio Baldini ed a chiamare Luigi Cagni come suo sostituto. L’arrivo dell’ex allenatore dell’Empoli, sembrò dare fiducia ai veneti, i quali conquistarono un successo dopo l’altro, vincendo anche il derby col Verona. Ma dopo la sosta nataliza ecco che il Vicenza subisce di nuovo il calo di inizio stagione e questa volta a farne le spese è Gigi Cagni, che viene esonerato. Al suo posto subentra il tecnico della primavera Beghetto che inizia subito male subendo due sconfitte contro Grosseto e Verona. Le prestazioni dei veneti sono molto altalenanti, con un equilibrio che non si riesce a trovare ed oggi la squadra allenata dalla coppia Zanini-Beghetto (quest’ultimo non era in possesso del patentino per allenare in Serie B e perciò è stato affiancato da un allenatore in possesso del patentino, Zanini appunto) si trova al quartultimo posto in classifica a quota 34 punti, con tre soli punti di vantaggio sulla Nocerina, prossima avversaria sabato allo stadio Romeo Menti. La coppia Beghetto-Zanini suole schierare in campo i suoi giocatori con un 4-4-2, con la formazione che è la seguente: Frison; Tonucci, Zanchi, Martinelli, Bianco; Mustacchio, Soligo, Botta, Gavazzi; Maiorino, Paolucci. Questa è la formazione che ha disputato l’ultima gara contro la Sampdoria, dove però mancava Abbruscato, sostituito da Maiorino dal centro dell’attacco. Il Vicenza è una squadra che sfrutta molto le fascie laterali, sia quando scende in campo col 4-4-2 con i due centrocampisti esterni, sia quando gioca il 3-4-3, con i due esterni d’attacco a sostegno della prima punta. Squadra temibile quindi quella veneta, in grado di colpire in ogni momento della gara, soprattutto tra le mura amiche. Per i rossoneri dunque un avversario da affrontare come il Vicenza, che come i rossoneri insegue la salvezza e le proverà tutte per tenere a debita distanza la Nocerina e cercare di avvicinarsi all’obiettivo salvezza.
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