La stagione 19/20 sarà l’ultima della carriera di Marco Pomante. Tanti i successi e i ricordi del difensore atriano, che conta oltre 400 presenze tra la Serie B, la Serie C (C1 e C2), e la Serie D. Diversi i club con cui ha giocato. Si ricordano gli anni a Pescara, le esperienze di Chieti e Giulianova, ma anche Nocerina, Fano e Ravenna. Senza dimenticare il suo triennio con la maglia dell’Aquila e quello a Pineto. Quest’anno la sua esperienza a Notaresco, dove è stato tra i protagonisti di una cavalcata che per poco non portava i rossoblù al professionismo. Anche con i tori Pomante ha dato mostra di essere un difensore con il fiuto del gol viste le 4 marcature in 24 partite a 8 giornate dalla fine. Per il centrale ora la nuova avventura da allenatore, che inizierà partendo dalla Juniores del Pineto. Queste le sue parole d’addio al calcio, anche se Pomante appare euforico per il nuovo percorso:
“Non è stata una decisione facile da prendere perché prima di tutto mi sento ancora bene fisicamente, ma non nego che nel periodo di lockdown, non dico che mi era passata la voglia di giocare, ma un pensiero sul ritiro l’avevo fatto. Sempre in questo periodo mi è arrivata l’offerta per diventare allenatore che era un mio obiettivo. Sto prendendo questa scelta con molto entusiasmo e molta tranquillità, non vedo l’ora di iniziare ad allenare. Non l’ho vissuta come un trauma. Vado ad allenare una delle Juniores più importanti d’Abruzzo e per me è un grosso punto di partenza. È normale che ripensi alla tua carriera da calciatore: sono molto soddisfatto e orgoglioso. Ho vinto parecchio, ci sono state stagioni importanti, giocando in piazze come Pescara tra l’altro anche in B e indossato la fascia da capitano dei biancoazzurri, Nocerina, L’Aquila dove in tre anni ho vinto molto e anche qui sono stato capitano. Non dico che mi piacerebbe rifare le stesse categorie da allenatore, mi andrebbe bene anche il 30, 40 % di quanto fatto sui campi. Ringrazio tutte quelle società, dalla prima all’ultima, che mi hanno dato fiducia in questi anni perché per me è stato un onore vestire tutte quelle maglie che ho indossato in carriera. Ho tanta voglia di mettermi a disposizione e di mettere in pratica le cose che ho imparato dai tanti allenatori bravi che ho avuto. Spero possa iniziare ad allenare già a metà luglio: sono carico.”
Autore: Redazione TN
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