Non sono di certo mancate le emozioni in questo 2025 a tinte rossonere. All'ombra del San Francesco, però, più i dolori che le gioie, su questo non c'è dubbio. Dalla vittoria dei playoff, al cocente finale del girone d'andata, passando per le speranze del ripescaggio e un calcio mercato a dir poco confusionario. 

Quello che non è mai mancato è stato l'affetto dimostrato, ancora una volta, da una piazza fuori da ogni logica e da ogni categoria. Figuriamoci, poi, per una serie dilettantistica come la Serie D. Un campionato che non lascia seconde possibilità, in cui sei dentro o sei fuori, in cui o sei il migliore delle 18 squadre oppure sei condannato ad un altro anno di purgatorio. E c'è chi, di questo purgatorio, inizia ad averne piene le scatole. I tifosi, ormai, non ci stanno più: il loro appoggio, mai come quest'anno, è stato encomiabile: più di 1000 abbonati, una vicinanza alla squadra in ogni trasferta, ma in cambio un magro bottino: un -9 dopo il girone di andata che lascia l'amaro in bocca anche dopo il più abbondante cenone di capodanno. E neanche le dimissioni di Cosimo D'Eboli, chiesto a gran voce da settimane, è riuscito a frenare quel senso di rabbia che aleggia sul San Francesco, che sarà riassaporato proprio contro la capolista nella seconda giornata del girone di ritorno. E nessuno può ancora sapere cosa ci sarà ad aspettare i canarini: una bolgia o una polveriera?

Eppure il 2025 molosso non era iniziato male, con la serie di imbattibilità iniziata nel mese di dicembre del precedente anno. Il mercato invernale aveva portato rinforzi importantissimi ai molossi, con uno scintillante Felleca e il recupero di Addessi la Nocerina inizia seriamente a crederci. Ma qualche pareggio di troppo contro squadre di medio-bassa classifica portano il Casarano al sorpasso, prima, e alla fuga poi. La stagione si conclude con la vittoria dei play-off che si riveleranno poi fini a se stessi, con il sogno ripescaggio svanito. 

L'estate rossonera è piuttosto turbolenta: confermati il direttore sportivo e il mister, ma la rosa cambia completamente con poche conferme rispetto alla precedente stagione. Arrivano tanti nomi che, però, tra infortuni, moduli non adatti e periodi individuali negativi porteranno ad un inizio di campionato disastroso, all'eliminazione dalla Coppa Italia Serie D ai quarti con in mezzo un doppio cambio in panchina. La tifoseria è stanca, la Scafatese sempre più lontana e si tocca il fondo del barile con il pareggio interno con il Monastir, arrivato con il gol subito all'ultimo minuto dopo una giornata di contestazione pura da parte della Curva Sud. Infine, l'ultima gara del girone di andata, ad Ischia, è la rappresentazione perfetta del 2025 rossoner: l'illusione del gol iniziale che illude tutti che il peggio è passato, prima di essere vittima di sè stessa, con due gol subiti e la rimonta dell'avversario che, seppur inferiore, trionfa su una vecchia signora tramortita, ma mai doma. 

Sezione: Editoriale / Data: Gio 01 gennaio 2026 alle 18:52
Autore: Gennaro Caso
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