Uno dei bravi e competenti operatori di mercato che hanno badato sempre a costruire squadre valide contando su budget importanti, ma anche su fondi risicati, è Vito Giordano, ex diesse di Nocerina, Cavese e Juve Stabia. Da uomo di sport ha seguito quanto è avvenuto quest’anno a Cava de’ Tirreni e a Nocera Inferiore, con le due squadre locali che non sono riuscite a vincere i rispettivi gironi di Serie D. Giordano, nell'intervista rilasciata al quotidiano salernitano La Città, è convinto che in due piazze calcistiche come Cava e Nocera si debba solo vincere.
"Ogniqualvolta sono stato chiamato dalla Nocerina negli scorsi anni mi sono sempre messo a disposizione. Ho portato interessi alla società a livello tecnico ed economico. Ho dato sempre collaborazione a livello umano, gestionale e sportivo. La passionalità e la competenza dei tifosi molossi ti impone di fare bella figura, la gente mi ha voluto bene e mi ha apprezzato per il mio operato. Operare in piazze esigenti come Nocera e Cava ti aiuta a crescere".
Per la Nocerina era difficile arrivare al vertice?
"Vincere la Serie D è come vincere una Champions League, perché può salire in Lega Pro una sola squadra per girone, bisogna prendere gli under migliori, ingaggiare calciatori che conoscono la categoria. Il Bisceglie questo campionato l’ha vinto perché ha approfittato degli errori di altre compagini. Sono convinto che la Nocerina per i giocatori che ha preso, per la società, e anche per la qualità dell’allenatore, abbia perso qualche punto di troppo anche al “San Francesco”, quando invece il fattore campo avrebbe potuto essere decisivo a favore dei rossoneri".
Mister Simonelli è subentrato a Maiuri solo a stagione in corso, ma pensa che siano state decisive in negativo le prime due sconfitte nelle prime due giornate di campionato?
"Non credo. Le possibilità di recuperare il primo posto c’erano tutte. La Nocerina ha fatto una serie di risultati utili incoraggianti, ma alcune cose non sono andate per il verso giusto".
Le piacerebbe fare il ds a Cava o a Nocera se ci fosse bisogno di lei?
"Non mi sono mai proposto. Mi hanno sempre chiamato e sono stato onorato. Cava e Nocera sono due piazze che ti danno grandi motivazioni, e un operatore di mercato con le conoscenze giuste dei calciatori e delle società sarebbe molto più facilitato a fare la squadra".
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