La redazione ha contattato in esclusiva il batigol di Nocera, Lorenzo Battaglia. Un calciatore che per tre anni ha deliziato l'interio popolo rossonero con grandi gol e giocate d'altissimo livello. Dal gol vittoria all'ultimo minuto al Menti contro la Juve Stabia al quasi euro gol dopo aver dribblato mezza difesa della Juventus 1996-97, campione d'Italia e campione d'Europa in carica. Adesso allena una scuola calcio pugliese e sogna di tornare a Nocera come tecnico.
Attualmente di che cosa si sta occupando?
“Stavo allenando una squadra di Promozione a Misagne fino a novembre. Poi dopo alcuni diverbi che accadono spesso nel mondo del calcio sono stato allontanato. Ora mi sto occupando di una scuola calcio, il Puglia Sport Bari dove io sono cresciuto da piccolo e ho piacere ad allenarla. Il prossimo anno guiderò gli allievi regionali”.
La Nocerina nel giro di tre anni è passata dalla B all’Eccellenza. Ora è alla ricerca di un titolo per ripartire. Che idea si è fatto?
“La Nocerina quest’anno l’ho seguita poco e mi sono informato tramite amici. So che ha fatto un anno in Eccellenza e adesso stanno cercando un titolo. Attualmente non esiste più una società e mi dispiace sapere che questa squadra non possa giocare nelle categorie che merita. Io ho sempre nel cuore la città di Nocera ed i tifosi. Mi auguro che al più presto che possa tornare nelle categorie che gli compete”.
Che ricordi ha di Nocera?
“Ricordo tutto. Dal primo giorno che sono arrivato, le difficoltà iniziali e le stagioni terminate a buon fine. Per non parlare poi delle gare importanti disputate in coppa e in campionato, i gol belli, la gente che mi incitava sempre. A Nocera ti fanno sentire un calciatore, ricordo che i tifosi mi diedero dei soprannomi carini come Lorenzo il Magnifico e Bati gol. L’unico rammarico che ho è che non mi hanno mai dato la possibilità di iniziare un discorso tecnico dopo aver appeso i scarpini al chiodo a differenza di altri. Io che sono stato e spero lo sono ancora una persona amata a Nocera non mi hanno mai dato una chance. Spero che un giorno qualcuno si ricordi di fare una società importante e di mettere gente competente che ama la città e la maglia”.
Già molti ex hanno dichiarato il loro sogno di allenare Nocera. Dunque le farebbe piacere tornare a Nocera nelle vesti di mister?
“Se vogliono ripartire secondo me devono farlo con un nuovo programma, gente diversa e competente e con un allenatore che conosce benissimo la piazza oppure una persona che possa riportare entusiasmo a Nocera. Sarebbe bello per me ritornare perché sono sicuro che potrei riportare entusiasmo allo stadio così come quando giocavo a pallone”.
Sarà presente il 6 giugno per l’amichevole in programma al San Francesco?
“Si mi hanno chiamato per questa partita di beneficenza. Mi devo sentire a breve ma penso di esserci, così come ho già fatto in passato”.
Chiudiamo con quella doppia sfida in Coppa Italia contro la Juventus. Che ricordi ha?
“Se fosse entrata la palla sarebbe cambiato in positivo sia la mia carriera che per la società intera (sorride n.d.r). Per me è un ricordo bellissimo perché affrontammo la Juventus campione di tutto e fu una soddisfazione affrontarla. Ripeto quella gara poteva cambiare totalmente la vita a tutti però è un ricordo che resterà per sempre nel mio cuore”.
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