Genio e sregolatezza allo stesso tempo. Lorenzo Battaglia è stato uno dei migliori giocatori arrivati a calcare il palcoscenico del "San Francesco". Numero 10 di grande classe ed inventiva a cui piaceva segnare e far segnare, Battaglia ha vestito la maglia molossa dal 1995 al 1999, salvo una breve interruzione nella stagione '97-'98 che gli ha visto vestire la maglia del Genoa in Serie B, affiancato dal sierraleonense Mohamed Kallon, che di lì a poco sarebbe tornato a vestire la maglia dell'Inter dopo la breve esperienza della stagione precedente in maglia neroazzurra. Battaglia è spesso finito sulla cresta dell'onda non solo per i meriti sportivi: dopo aver segnato ben 13 reti in 20 gare con la maglia dei rossoneri, il classe '68 (nato a Bari) viene visto protagonista di una triste storia extracalcistica che lo vede iscritto nel registro degli indagati della Procura Sportiva con l'accusa di aver favorito la promozione in B del Savoia. "Carissimo Padre - aveva scritto il presunto pentito al settimanale Famiglia Cristiana - sono un calciatore e mi sono venduto in una partita importantissima. Ho danneggiato la mia squadra, allettato dalle promesse di un ottimo contratto; mi sono comportato male verso la mia vecchia squadra e i tifosi...". Ecco quanto trovato nell'archivio storico del Corriere della Sera, che si interessò alla vicenda che vide Battaglia accusato ingiustamente a detta di molti. Forse a scrivere quella lettera non fu affatto lui, quello che è sicuro è che il talento di questo numero 10 era totalmente cristallino: il giocatore barese (in pratica un Cassano antico) dimostrò in carriera tutte le sue potenzialità, giocando - oltre che a Nocera, dove segnò 27 goal in 80 partite - con Barletta, Matera, Palermo, Catania, Savoia, Viterbese, L'Aquila e tanti altri ancora.

Sezione: Amarcord / Data: Gio 24 febbraio 2011 alle 19:15 / Fonte: Gianluca Pepe - TuttoNocerina.com
Autore: Luca Esposito
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