L'Al Hilal di Inzaghi conquista la King Cup battendo 2-1 l'Al-Kholood, con il gol decisivo di Theo Hernandez, mio idolo milanista.
 Nello staff festeggia anche Sebastiano Siviglia, collaboratore tecnico del mister, e con lui Massimiliano Farris, suo fedelissimo da anni. Due nomi cari a chi ha vissuto la Nocerina rossonera sul campo e sugli spalti.
Siviglia è uno di quelli che alla Nocerina ci è cresciuto davvero. Arrivò nell'ottobre del 1993, a 20 anni, svincolato e con una piccola bugia sul ruolo, si disse ala, finì per diventare un terzino granitico, mi ricordava l'altro mio idolo, Paolo Maldini, in qualche movenza.
Nel primo anno i molossi vinsero la promozione in C2, poi ancora su in C1, anni indimenticabili per me, Crazy girl. Nella stagione 95-96 si arrivò vicini alla Serie B, eliminati solo ai playoff. Tre anni da molosso, 87 presenze, poi la strada verso Verona, Roma, Lazio, e una carriera da oltre 250 partite in Serie A.
Farris invece alla Nocerina ci passò da veterano, nella stagione 2003, nella seconda parte del campionato.  Prima aveva girato mezza Italia, Torino, Ternana, Pisa, Pescara, con 4 presenze in A nel suo palmares. Il destino lo ha poi legato indissolubilmente ad Inzaghi Simone, si sono trovati alla Lazio Primavera nel 2014 e da lì non si sono più separati.  
A quei tempi Emanuele Cancellato, re del gol di quella Nocerina, abitava a Pecorari,  Nocera Superiore, Seba Siviglia, invece, era a Vietri sul Mare. (Mi finsi giornalista pur di avvicinarmi ai miei eroi. Crazy girl, senza rimpianti, anche se oggi, guardando indietro, vedo quella ragazza e sorrido con una punta di malinconia. La gioventù passa, ma certi ricordi restano intatti.)

~Annalisa Capaldo

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Sezione: Notizie / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 18:00
Autore: Gennaro Caso
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