Cosa ha originato l’improvvisa separazione con la società della famiglia Sciotto? “Ci sono state delle divergenze. Non eravamo d’accordo su alcuni aspetti e siamo arrivati a discuterne animatamente. Ognuno ha espresso la sua opinione, io ho detto con franchezza quello che pensavo. Eravamo entrambi alterati”. La motivazione addotta dal club è inusuale: “Motivi disciplinari? Mi sembra allucinante. Non ho ancora ricevuto il fax e quindi non ho letto nel dettaglio. A Messina poi non mancano mai i retroscena, che ingigantiscono le cose. Ribadisco che è stato soltanto uno scambio verbale, di natura prettamente tecnico-organizzativa, sulle difficoltà che vivevamo ogni giorno. Sabato non ci siamo allenati e l’acqua calda è mancata tante volte in questi mesi. Non ho quasi mai potuto svolgere doppie sedute perché il “Marullo” era disponibile soltanto la mattina. Spesso il martedì facevamo palestra perché poi non era aperta il giorno dopo. Questo mi ha portato ad essere nervoso nelle ultime settimane ed è sfociato in un vivace battibecco”.
A completare il quadro anche un incidente diplomatico: “Non essendoci un segretario in società, ho saputo soltanto l’1 aprile che per il 21 marzo ero stato convocato davanti alla Procura Federale, per le testimonianze relative ad alcuni atleti messi fuori rosa a dicembre, ovvero Gambino, Cossentino e Russo. Nulla di particolare, ma avendolo appreso tardi, mi sono presentato soltanto alla vigilia del match con il Giulianova”.
A pochi giorni dalla conquista della finale di Coppa Italia, davanti a 3500 spettatori, matura quindi un paradossale divorzio: “Dispiace perché mancava soltanto un mese. Sono riservato ma porterò dentro di me il ricordo di una grande piazza, con una grande tifoseria, che ha fame di calcio, che non riesce a trovare sfogo. Sono stati mesi duri, difficili, ma ne siamo usciti bene. Ed ora i ragazzi faranno l’ultimo sforzo. I ragazzi? Qualcuno sarà dispiaciuto, altri meno. A questo punto devono concentrarsi sul finale di campionato e sulla Coppa Italia. Da oggi sarò un grandissimo tifoso del Messina, che mi resta nel cuore. Ringrazio i tifosi, anche chi mi ha contestato: accade sempre in questo lavoro così particolare”.
Autore: Redazione Tn
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