Ripartire da Viareggio per dare dimostrazione di non essersi mai fermati, nemmeno con la sconfitta in Irpinia, prima della sosta, per mano dell’Avellino, sempre più capolista in ragione del blitz esterno dell’altro ieri nell’anticipo di giornata in quel di Gubbio. Archiviato il sogno dell’aggancio alla prima posizione della graduatoria, la Nocerina nel rusch finale di stagione è chiamata a fare punti pesanti lontano dal San Francesco, laddove il suo rendimento non è stato all’altezza di quello casalingo, per poter dunque migliorare il proprio piazzamento in vista degli spareggi post season in cui daranno battaglia il Latina ed il Perugia, a pari merito, al momento, in seconda posizione. A viareggio un banco di prova per i molossi senz’altro interessante, in cui recupero ottimale della condizione psico-fisica, carattere e scioltezza di nervi e muscoli saranno i fattori che non dovranno mancare all’appello, anche e soprattutto in vista di un finale di stagione da vivere intensamente fino all’ultimo sussulto per poter ambire all’immediato ritorno in cadetteria. C’è uno stentoreo segnale da dare a quanti vedrebbero nell’addio alla promozione diretta, maturatosi ad Avellino, un motivo di possibile intorpidimento per i rossoneri nel momento topico della corsa verso la bandiera a scacchi all’arrivo della trentesima giornata, prima dell’appendice play-off.
Tre punti dividono i rossoneri dalle due vice-capolista del torneo, entrambe penalizzate di un punto. Il Perugia incede che è una bellezza, in un moto perpetuo di prestazioni e risultati tendenzialmente maiuscoli da tre mesi e più a questa parte; il Latina appare congestionato da una penuria di risultati e di gioco, piuttosto risalente nel tempo, che è costata dapprima il sorpasso in vetta ad opera dell’Avellino, con susseguente congruo distacco, e poi l’aggancio di uno smagliante Perugia.
Occhio, oggi pomeriggio, all’imprevedibilità dei giovanotti del Viareggio: gli uomini di mister Cuoghi, sono alla disperata ricerca di punti importanti per schiodarsi dalla quint’ultima posizione, zona pericolosa che, se mantenuta, invischierebbe i toscani nella bolgia infernale degli spareggi-salvezza.
A distanza di più di qualche mese, riecheggiano ancora nella mente di molti le parole di mister Auteri: “questa è la Nocerina più forte che abbia mai allenato”, quasi come un imperativo categorico, un pubblico attestato di stima che risuona come legge morale inculcata nella coscienza dei suoi ragazzi a spronarli verso valorosi traguardi; insomma, una diretta ammissione da parte dello stesso trainer che questa Nocerina ha le potenzialità per ritrovarsi in serie B nella stagione agonistica ventura. A promozione non centrata, per esclusione queste parole sarebbero, a giochi fatti, un’esplicita ammissione di un fallimento sportivo, per buona pace di qualsivoglia attenuante, più o meno plausibile.
Ed allora, il Viareggio è al varco, non resterà sicuramente a guardare quando gli si chiederà strada. La chiave tattica e la lettura da dare all’incontro in terra toscana è quella di sempre: imporre il proprio gioco. Missione che l’undici sconfitto ad Avellino - riproposto integralmente a Viareggio con l’unico dubbio Negro-Pepe da sciogliere e la novità Ragni tra i pali - con il giusto approccio alla contesa è tranquillamente all’altezza di espletare. Un nuovo capitolo del romanzo di questo campionato rossonero, da affrontare tutti uniti, comincia da Viareggio: a scriverne gran parte delle pagine, spingendo la squadra verso un radioso pomeriggio, l'immancabile appassionato attaccamento di una cospicua carovana rossonera.
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