Svesto i panni del giornalista. Indosso quelli, mai abbandonati, del tifoso. Delusione, rabbia, rassegnazione. Sentimenti che oramai proviamo da tanto, troppo, tempo. Ci aspettiamo la svolta ogni sabato, e ogni sabato restiamo delusi. Ma con l'ottimismo di chi non è abituato a mollare e di chi per quella maglia spuretebbe anche sangue archiviamo la sconfitta, mettiamo da parte gli errori, e guardiamo con ottimismo alla prossima partita. "Sarà quella decisiva", ci diciamo, "sarà l'ultima chiamata". Il telefono ha squillato, anche troppo a lungo. Ma nessuno ha risposto. E allora adesso che cali pure il sipario, perché alla permanenza in Serie B quasi nessuno ci crede più. Noi tifosi saremo ancora disposti a crederci, se almeno ci credessero, anche solo per finta, i calciatori che rappresentano i nostri colori e che scendono in campo. Che poi, lo sappiamo bene, la colpa non è neanche tutta loro. La colpa è la mancanza di un progetto, che doveva partire tempo fa. Una squadra ribaltata in poche ore di mercato con giocatori tutti in prestito che seppur di categoria sanno che a giugno andranno via, non ha molta strada da fare. Quello che brucia non è il baratro che si sta creando intorno alla Nocerina, che domenica dopo domenica ci sta facendo diventare la cenerentola d'Italia. L'ultima in classifica, l'esempio che nel calcio se non "cacci i soldi non vai da nessuna parte".Ma è l'illusione che avevamo provato, o meglio che ci avevano fatto provare. Convinti che qualcosa poteva davvero cambiare, e che l'aria a Nocera sarebbe stata più fresca.  E allora ci sta bene così. Torniamocene in Lega Pro, la soddisfazione di vedere la Nocerina nei programmi tv ce la siamo tolta. Ma ce lo meritiamo?

Ps Rimetto i panni del giornalista. Si potrebbero fare tante analisi tecniche, tattiche e societarie. Ma la domanda resta quella. Ci meritiamo tutto questo?

Sezione: Sondaggio / Data: Lun 20 febbraio 2012 alle 09:00
Autore: Gerardo Adinolfi
vedi letture