Il Pescara nella sua vesta calcistica nasce nel 1936, per continuare la tradizione della squadra di calcio Puritas di Angelo Delfino e nella sua storia ha militato cinque volte nella massima serie, trentatré volte nella serie cadetta, vincendo una sola volta (stagione 1986-1987). Inoltre la squadra abruzzese vanta anche due vittorie del campionato di Serie C e una del campionato di Serie D, prima del fallimento avvenuto nel 2008. I colori sociali sono il bianco e l’azzurro, mentre le gare in casa del Pescara si svolgono allo stadio “Adriatico”. Dopo 20 anni di assenza, la squadra del presidente Daniele Sebastiani, guidata dal tecnico boemo Znedek Zeman, è tornata a conquistare una promozione in Serie A, frutto di una squadra forte e spettacolare che ha disputato un campionato bellissimo e sorprendente. La compagine abruzzere è stata denominata in questa stagione “Zemanlandia”, dal nome del tecnico, Zeman appunto, perché la squadra è come una giostra, capace di produrre un gioco spettacolare e votato all’attacco, tipico del modo di allenare del tecnico boemo, che è riuscito in pochi mesi a dare questa impronta vincente ai suoi ragazzi. Con 80 punti quindi, il Pescara è già matematicamente salvo e in quest’ultima giornata in programma sabato alle 15:00 affronterà la Nocerina, per cercare di chiudere in bellezza, un anno indimenticabile. Zeman suole far giocare la sua squadra con questa formazione (che è anche quella scesa in campo nell’ultima gara contro la Sampdoria): Anania, Balzano, Brosco, Capuano, Bocchetti, Nielsen, Verratti, Cascione, Caprari, Immobile, Insigne. Una formazione quindi super offensiva, piena di giovani dal grandissimo talento come Verratti, erede designato di Pirlo, Immobile, un grande bomber che ricorda molto Bobo Vieri, Insigne, che a Napoli già vedono come erede di Lavezzi per la prossima stagione, Caprari, centrocampista scuola Roma molto promettente, Capuano, fortissimo difensore proveniente dal vivaio del Pescara lanciato l’anno scorso da Di Francesco e già nel giro dell'under 21, ma anche da giocatori esperti come Sansovini, Cascione. Sulla carta sarà una vera e propria impresa battere il Pescara per i rossoneri, che sbarcheranno all’Adriatico per tentare il tutto per tutto per cercare di conquistare almeno i playout, e sperare in un passo falso del Vicenza, la quale è avanti in classifica rispetto ai molossi ed ha lo stesso obiettivo salvezza. Difficile dunque, ma non impossibile.
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