Era la partita che avrebbe dovuto segnare la reazione a tutte le situazioni negative che la Nocerina si è porta dietro da moltissimo tempo. Come analizzare la gara con il Cittadella, che con un uomo in meno per quasi tutto il secondo tempo, ha giocato e resistito agli assalti finali dei rossoneri, proiettati in avanti alla ricerca del pareggio.

Ci sembra, alla luce di quello che abbiamo visto al “San Francesco“, che la squadra abbia perso quel filo conduttore che ha sempre avuto a prescindere delle prestazioni. Non si rivedono più quelle geometrie in campo composte di passaggi a tagliare in diagonale la difesa ospite, non si rivede più il gioco che si svolgeva in modo tambureggiante sulle fasce, insomma ci sembra che si sia perso quel valore tattico che la squadra aveva. I nuovi giocatori sembrano che mettano in atto in campo il bagaglio tecnico personale, giocando senza valorizzare gli schemi che il tecnico impartisce durante la settimana. Sicuramente ci vuole ancora del tempo prima che comprendano i giusti meccanismi del gioco che propone il tecnico siciliano, ma nel frattempo le gare sono giocate in modo insufficiente. Quale potrebbe essere il giusto rimedio per porre fine a questa debacle che con il passare delle settimane sta assumendo dimensioni sempre più disastrose. Il tecnico molosso sostiene che bisogna recuperare energie psicologiche per ottenere, dopo la sosta, una buona prestazione nel derby contro la Juve Stabia. Per Auteri in questo momento i problemi dei suoi giocatori, oltre al gioco, sono di testa e non sono riconducibili a problemi fisici. Certamente le vicende che hanno caratterizzato tutto l’ambiente sportivo di recente ha sicuramente afflitto la squadra dal punto di vista psicologico, rendendo difficile la cancellazione mentale di quello che è successo in breve tempo. A questo punto il trainer siciliano deve lavorare come psicologo per fare capire ai giocatori alcune cose dal punto di vista mentale, e come tecnico deve inculcare ai giocatori gli schemi che vuole campo. Sicuramente Auteri ha ragione, e questa sosta sembra che capiti proprio nel momento giusto per mettere in atto quanto detto, in quanto c’e’ tempo per lavorare su entrambi i problemi. Intanto da lunedì si riprende a lavorare con maggiore intensità. Venerdì scatta il rompete le righe per tre giorni di riposo e lunedì ventisette di nuovo al lavoro. 

Sezione: Notizie / Data: Dom 19 febbraio 2012 alle 11:00
Autore: Giuseppe Franzò
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