In quella che doveva essere "la partita della vita" la Nocerina ha mancato clamorosamente l'appuntamento con la vittoria. Contro un Cittadella molto tranquillo sia per quel che riguarda la classifica, sia per quel che riguarda il ritmo del gioco, i molossi non riescono a imporre il proprio predominio tecnico-tattico e perdono 1-0 fra le mura amiche del "San Francesco" concedendo agli ospiti un gol che, con un pizzico di attenzione in più, si sarebbe potuto tranquillamente evitare.

Quello che manca alla Nocerina, però, è la cattiveria, la fame di punti e di gol. La squadra di Auteri sembra aver già alzato bandiera bianca, sembra già proiettata verso un futuro in Lega Pro. La partita contro il Cittadella sarebbe dovuta essere il trampolino di (ri)lancio per una squadra in crisi di identità e di risultati, invece è stata solo l'ennesima occasione per mettere in risalto tutti i difetti di una squadra che non è ancora riuscita ad ingranare nel modo corretto.

Quel che balza più all'occhio, al di là di errori individuali è proprio la mancanza di mordente mostrata dai giocatori rossoneri. E' chiaro che la classifica è più che deficitaria, ma il calcio insegna che non bisogna mai mollare, soprattutto quando mancano ancora quindici partite al termine della stagione. La zona tranquilla non è poi così distante, l'importante è crederci. Credere nel lavoro che si svolge quotidianamente, credere nei propri compagni e nei propri mezzi al fine di raggiungere l'obbiettivo. Soltanto giocando con grinta, determinazione e spirito di sacrificio per se stessi e i compagni, questa squadra può sperare ancora nella salvezza. Occorre invertire la rotta altrimenti, andando avanti di questo passo, il destino è già inesorabilmente scritto. 

Sezione: Notizie / Data: Dom 19 febbraio 2012 alle 21:00
Autore: Nicolò Bonazzi
vedi letture