COMO - Dal campetto dell’oratorio di San Bartolomeo alla finale dell’Europeo Under 21 di Gerusalemme contro la Spagna. La carriera del calciatore comasco Matteo Bianchetti, 20 anni compiuti a marzo, è decollata nel giro di pochi mesi. Dopo aver alzato con la Primavera dell’Inter la Next Generation Cup nel 2012 con un altro comasco, Andrea Romanò, e il tecnico Andrea Stramaccioni, domani il difensore ha la possibilità di aggiungere un altro tassello importante nel suo percorso di crescita, dopo una stagione - la prima da professionista in una prima squadra - con poche presenze nel Verona neopromosso in serie A. Bianchetti abita in via Anzani e chi cresce in quell’angolo di città e ama il calcio ha poche scelte: andare all’oratorio di San Bartolomeo e indossare la maglia della Libertas è quasi un obbligo. Il campetto dove giocava Gigi Meroni da bambino, con la sua erba sintetica spelacchiata, è una calamita per tutti i bambini della zona. Per Matteo, nipote dello storico presidente Amerigo Delli Fiori, è stata toccata e fuga, un paio di stagioni fino ai Pulcini, prima di approdare all’Accademia Calcio Como, sotto la guida di mister Nazareno Tosetti. Domani alle 18 la finalissima dell’Europeo contro la Spagna: a Gerusalemme Bianchetti può alzare un altro trofeo, quello più importante della sua breve carriera.

Sezione: Notizie / Data: Lun 17 giugno 2013 alle 15:00 / Fonte: www.laprovinciadicomo.it
Autore: Fabio Vicidomini
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