Conciliare lo studio e il calcio, si può. Le società professionistiche hanno il dovere di garantire l’istruzione superiore ai calciatori, ma per questi ultimi è possibile anche andare oltre la maturità, naturalmente attraverso l’impegno. Lo ha sottolineato proprio il responsabile del settore giovanile della Nocerina, Pasquale Ussia, il quale è stato presente al convegno di Firenze che ha avuto come relatore Arrigo Sacchi.

Cosa intende Ussia per settore giovanile? Intervenuto a Tuttonocerina.com il mister pone l’accento sull’accrescimento culturale, fondamentale per i calciatori in erba. “Desidero sottolineare la mia assoluta convinzione del percorso scolastico del giovane del nostro settore giovanile – ha affermato Ussia – Lo studio è fondamentale per chi vuole crescere ed affrontare il mondo del lavoro con intraprendenza ed ambizione e soprattutto porsi obiettivi di qualità. È questa la figura del calciatore a cui punta la Direzione generale del settore giovanile della Nocerina e quindi il sottoscritto: il giovane calciatore, che pur dotato di straordinarie qualità tecniche non disdegna lo studio e il suo sapere, ma anzi li colloca a posto primario tanto da eccellere; un giovane che punti non solo al calcio fine a se stesso ma insegua un calcio costruttivo, che offra strumenti ed opportunità, che formi giovani competenti e uomini concreti nella vita. In questo senso, secondo il mio punto di vista il modello da emulare per i miei giovani è Daniel Ciofani del Perugia, che volevo portare alla Nocerina qualche anno fa". Il riferimento di Ussia è alla notizia che il centravanti biancorosso è in procinto di discutere la tesi di laurea in Scienze Motorie, e Ciofani al termine del corso dovrebbe vedersi riconosciuta una valutazione altissima.

Sezione: News TN / Data: Mar 21 maggio 2013 alle 22:30
Autore: LUCA Esposito
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