Dodici mesi dopo i play-out vinti, ci sono addirittura i play-off per il Latina. Dal rischio baratro quindi si è arrivati al sogno della B. L’allenatore Stefano Sanderra, che guiderà i pontini contro la Nocerina, era in panchina anche nella doppia sfida con la Triestina, quindi sa quale tensione si prova nel vivere gli spareggi. Solo che Sanderra, coadiuvato come in ogni esperienza dal fratello Luca, è subentrato in corsa all’esonerato Pecchia e questa volta si ritrova una squadra proprio forte, soprattutto per il curriculum di molti giocatori. Intervistato in esclusiva da Tuttonocerina.com, il tecnico del Latina si augura che i suoi non si facciano condizionare negativamente dal regolamento che li pone nelle condizioni di passare in finale anche con due pareggi, e soprattutto parla in termini positivi dell'allenatore rossonero Auteri.

“Ci sono stati quindici giorni a disposizione per prepararci al meglio, abbiamo fatto un’amichevole importante contro una squadra giovanile della Lazio, per mettere a posto anche la situazione fisico-atletica e portare tutti al top della forma – afferma Sanderra – Penso che ci siamo riusciti, perché abbiamo l’organico al completo, quindi fisicamente e anche mentalmente siamo pronti per questa battaglia sportiva”.

Il Latina parte da una situazione di vantaggio derivante dalla classifica finale, perché è arrivato terzo; e la Nocerina è arrivata quarta. Si comincia in casa della squadra peggio piazzata, quindi che tipo di approccio si aspetta dal Latina?
“Dobbiamo avere il solito approccio: se crediamo di avere un vantaggio e ci speculiamo sopra, potremmo andare incontro a brutte sorprese. Dobbiamo pensare a giocare a calcio e cercare di giocare con la solita mentalità vincente, quindi lavorare in questo senso e non sforzarci di pensare a quel piccolo vantaggio (non assolutamente decisivo) che abbiamo”.

Tra i vari Milani, Cottafava, Agius, Giacomini, Burrai, Barraco e Danilevicius, crede che l’organico che le è stato affidato sia il migliore in tutta la sua carriera di allenatore?
“Sì, sulla carta sono tutti giocatori che hanno fatto categorie superiori, quindi da quel punto di vista è il migliore. Però oltre ai nomi ci vuole anche quella mentalità vincente che è necessaria”.

Domenica che Nocerina si aspetta?
“Ci aspettiamo una squadra importante, forte, soprattutto ci aspettiamo una Nocerina aggressiva, che ha in squadra giocatori di alto livello, un attacco molto pericoloso, quindi sappiamo che ci troveremo di fronte una squadra molto forte. Siamo convinti che anche noi non saremo da meno, quindi penso che saranno due partite molto interessanti”.

Parlavamo degli spareggi, ebbene, lei li ha fatti appena dodici mesi fa sempre alla guida del Latina, solo che erano play-out. Come si vive questo appuntamento?
“Pensiamo che tutte le partite siano da vincere, che siano spareggi, campionato, eccetera. Però un anno fa erano play-out, c’era una situazione più pesante a livello psicologico: se si perde si rischia di retrocedere, l’anno scorso dovevamo vincere, avevamo di fronte la Triestina che era una squadra importante al di là dei problemi societari, quindi ci salvammo in maniera brillante. Quest’anno invece abbiamo un’occasione più unica che rara, perché in B il Latina non ci è mai stato”.

Se il Latina dovesse arrivare in B lei cosa farebbe la prossima stagione, mister?
“Non ci vorrei ancora pensare… E’ un traguardo importantissimo, davvero, ma è chiaro che con la società abbiamo già posto delle situazioni nel caso ciò dovesse avvenire. La partita di Nocera è alle porte: non pensiamo alla vetta, ma al cammino che dobbiamo fare”.

Auteri è stato valutato dagli utenti di Tuttolegapro.com come il migliore allenatore della Lega Pro, il che gli permetterà di ricevere il TLP Award. Lei condivide questo giudizio degli internauti?
“Lo condivido perché Auteri è un allenatore che conosco da molto tempo, da quando eravamo ancora nella Serie D. E’ un allenatore che ha vinto tanto, è molto pratico, ed è un vincente oltre che un battagliero. Sappiamo che abbiamo di fronte una grande persona, ma noi guardiamo sempre a noi stessi e non preoccupiamo degli altri, anche se sappiamo il loro valore”.

Mister, immaginiamo lei abbia parlato molto con i suoi giocatori della partita di domenica perché la maggior parte di loro erano presenti nella rosa del Latina quando vinse 1-0 a Nocera. Sono già vaccinati per poterlo rifare?
“I play-off sono un’altra storia rispetto al campionato, sono come una spugna che cancella tutto. Quando il Latina ha vinto era inizio campionato, i ragazzi fecero una grande impresa, possono essere dei punti di riferimento ma non in maniera assoluta. Penso che lo spareggio sarà una storia diversa: siamo una squadra matura, e spero non si facciano condizionare negativamente dal pubblico di Nocera. Anzi, possono esaltarsi perché quando c’è un grande pubblico e grandi emozioni, i giocatori forti escono fuori”.

Il Latina è stato primo per alcuni mesi, ma in testa ci è arrivato l’Avellino. Una promozione meritata?
“Sì, sono stati più continui loro probabilmente. Hanno fatto un campionato con poche battute d’arresto. Invece il Latina, che aveva accumulato un vantaggio importante, purtroppo ha avuto un calo e non è riuscito a venirne fuori se non nelle ultime giornate. Comunque il Latina ha fatto un grande cammino, perché era inaspettato da parte di tutti il terzo posto. Non siamo favoriti, ma ce la giochiamo al massimo”.

Sezione: News TN / Data: Ven 24 maggio 2013 alle 21:00
Autore: Orlando Savarese
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