Benevento-Nocerina varrà soprattutto per la formazione di casa: non c’è dubbio che per provare a entrare nei play-off dovrà vincere. In pratica conviene con questa tesi il direttore generale dei sanniti, Antonio Loschiavo, che è uno che se ne intende su come si fanno campionati di vertice. Il Benevento ha operato troppo tardi il suo recupero, funestato da molte vicissitudini come ad esempio quella che ha portato alla dipartita di mister Imbriani, ma è lì e cercherà di vincere ancora dopo aver messo insieme 23 punti nelle sole 11 partite della gestione Carboni. Come ha riferito proprio Loschiavo nell’intervista rilasciata in esclusiva a Tuttonocerina.com, saranno soprattutto i colori a non mancare: si prevedono ben oltre cinquemila tifosi al “Santa Colomba”, stadio che è intitolato da qualche anno a Ciro Vigorito.
“Credo che assisteremo a una partita da serie superiore, soprattutto dal punto di vista agonistico e ambientale – commenta Loschiavo – Partita sentita da ambedue le tifoserie, soprattutto da quella di Benevento, dove in questo momento si respira l’aria di attesa a una partita importante. È una partita di cartello, decisiva, basti pensare che siamo già alle cinquemila presenze assicurate allo stadio. Credo che la cornice di pubblico renderà lo spettacolo più bello e interessante. Sicuramente sono due squadre che hanno tanta qualità, organizzazione, sono ben allenate, e anche i calciatori in campo non faranno mancare il loro impegno”.
La partita è più difficile per il Benevento che rincorre, o lo è per la Nocerina che deve difendere la posizione?
“Le difficoltà per chi rincorre sono tante, perché spesso la rincorsa può portare a un esaurimento della tensione nervosa, fisica e agonistica, quindi non sempre è facile riuscire a mantenere lo stesso livello di attenzione. Comunque se siamo a un punto dai play-out vuol dire che abbiamo fatto una grande scalata, e non vogliamo fermarci adesso sul più bello”.
23 punti in 11 partite, con l’arrivo di mister Carboni. È un Benevento da Serie B?
“Sì. Diciamo che la squadra sta rispondendo a quelle che erano le prerogative di inizio stagione, cioè di quando è stata costruita per raggiungere un determinato obiettivo. Purtroppo tante situazioni hanno inciso dall’inizio, hanno minato il percorso della squadra facendole disputare un girone d’andata non all’altezza del Benevento. Siamo partiti purtroppo con una perdita pesante, perché dopo una settimana di ritiro per note vicende è venuto meno l’allenatore Carmelo Imbriani, che poi ha iniziato a combattere contro un male che purtroppo ce l’ha portato via. Credo che questa situazione abbia poi inciso sul percorso che ha compiuto il Benevento. Per fortuna abbiamo una squadra con dei valori e con qualità, e con il terzo cambio di allenatore alla fine si è riusciti a trovare quella quadratura giusta. Purtroppo quando si insegue c’è un dispendio di energie, e il fatto di aver compiuto un percorso da prima della classe ancora non ci permette di essere nei play-off. Per questo dicevo che non dobbiamo fermarci sul più bello: ancora non abbiamo fatto niente. Un passo falso potrebbe vanificare tutto ciò che è stato fatto fino adesso”.
È d’accordo se diciamo che a favorire la rimonta del Benevento c’è stato anche l’inserimento felice di Marotta? Si tratta di un attaccante che è abituato a campionati di vertice, quindi è un vincente e ha trasmesso magari questa mentalità alla squadra...
“Certamente è stato un inserimento importante in una squadra già importante. L’ha completata, anche perché in gennaio abbiamo operato solo due innesti che erano lui, ed Espinal, che purtroppo per un infortunio patito contro il Latina è rimasto fuori per questo finale di campionato. Sicuramente sono due giocatori che per esperienza, per caratteristiche e per personalità servivano a quel Benevento e hanno dato quel qualcosa in più. Comunque al di là di Marotta ed Espinal, un acquisto importante per questo Benevento è il pubblico, che si è riunito dopo un periodo di incomprensione, e questo ha fatto sì che la squadra ricevesse quella carica”.
La classifica vede l’Avellino a 54 punti, il Perugia a 52 punti: chi vede favorito per la B diretta?
“L’Avellino ha il vantaggio di avere due partite in casa e una fuori, viceversa il Perugia ne ha due fuori e una in casa. L’Avellino penso che possa buttare via da solo il campionato, a tre giornate dalla fine: gli impegni non sono proibitivi, quindi potrebbe essere un vantaggio. Nel valutare però l’intero campionato è stato proprio l’Avellino la squadra più regolare, quindi credo sia giusto che arrivi alla promozione diretta. Anche se bisogna riconoscere che il Perugia nel girone di ritorno è la squadra che ha espresso il miglior calcio e ha fatto più punti”.
Il calendario del Benevento non è facile perché ci sono Nocerina, Pisa e Barletta. Se doveste raggiungere i play-off, c’è una squadra che lei farebbe a meno di incontrare in Semifinale?
“Diciamo che per esperienza personale, visto che ho fatto tante volte i play-off, una squadra vale l’altra. Anche se negli ultimi anni proprio i play-off ci hanno abituato a vedere sempre sorprese, squadre che in partenza non erano pronosticate per gli spareggi, e che invece hanno ottenuto la promozione. Quello che conta è arrivarci, poi una volta arrivati, un avversario vale l’altro: per vincere i play-off bisogna comunque superarle, le squadre. Anche se uno volesse evitarle, è impossibile. Pure la stessa Nocerina io la davo per favorita in partenza, perché effettivamente ha un organico di qualità e un allenatore come Auteri che conosce bene i propri giocatori e ha lavorato su un’idea ben precisa in questi tre anni. Ero convinto che la Nocerina potesse vincere il campionato, ma nelle ultime settimane forse ha avuto un condizionamento dovuto a degli infortuni”.
Quindi domenica ci aspetteremo il solito arrembaggio del Benevento contro la Nocerina? Potrete solo provare a vincere?
“Si andrà in campo per provare a vincere la partita, sicuramente, anche perché leggendo le dichiarazioni di tesserati molossi anche loro dicono che entreranno in campo per vincere, perché secondo loro battere il Benevento significherebbe eliminare un avversario pericoloso dalla corsa play-off. Però abbiamo tanta rabbia e tanta voglia per arrivare a questo risultato, viste le tante sofferenze che abbiamo patito, e non vogliamo fermarci. Speriamo domenica di poter regalare questa gioia ai nostri tifosi, perché lo meritano, ma allo stesso tempo non si deve sottovalutare l’avversario, perché la Nocerina ha giocatori importanti che hanno già dimostrato il loro valore, quindi dovremo stare attenti a non complicarci la vita da soli magari per la troppa foga”.
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