Giovanni Langella è un nocerino purosangue, tiene a precisarlo quando si parla della sua esperienza con la maglia rossonera. Una delle tante della sua lunga carriera, cominciata con il Benevento fino alla B con l’Ancona. Gioca e diverte ancora a quasi 40 anni, nonostante la stagione travagliata tra Cava e Marino. TuttoNocerina.com ha avuto il piacere di intervistarlo per uno sguardo al passato ed uno al futuro, suo e quello dell’amata Nocerina

Salve Langella, partiamo dai suoi anni alla Nocerina. Che esperienza è stata?

“Firmare con la Nocerina è stata un’emozione fortissima da nocerino. Vestire quella maglia è una sensazione particolare, è stata una cosa bellissima per me. Al primo anno con Chiancone abbiamo fatto cose anche egrege, ma non abbiamo raggiunto i play-off per alcuni problemi. Al secondo anno invece ci sono state diverse vicissitudini: una squadra giovane, cambi d’allenatore che hanno portato ad una brutta retrocessione. Al terzo anno poi mi feci male alla costola e si concluse anticipatamente la mia esperienza alla Nocerina. Avevo deciso già di andare via per varia situazioni, io ero chiamato sempre in causa da nocerino. Non fu facile per me. Nocera però è stata qualcosa di bellissimo: fare gol sotto la curva con il Savoia fu stupendo. Peccato ci siano stati anche momenti negativi”.

Del pubblico invece cosa ricorda?

“Il pubblico di Nocera negli ultimi anni è maturato tantissimo. La tifoseria ha sempre voluto bene alla squadra, ma negli ultimi anni è diventata una tifoseria più tranquilla. All’ epoca era un po’ spaccata, c’erano un po’ di problemi. Io sono arrivato nel periodo di Battaglia e la finale persa ad Ancona. Ritrovarsi per loro a lottare per la salvezza fu un brutto colpo. Io però sapevo come affrontare la piazza, il pubblico di Nocera ha qualcosa in più, per la passione che ci mette durante le gare”.

L’ha seguita quest’anno? Come vede gli spareggi?

“Sì, mi dispiace sia partita tardi perché aveva le carte per vincere il campionato. L’Avellino ha meritato di vincere il campionato, ma nello scontro diretto non si è dimostrato superiore. Ora per la Nocerina deve lottare per la migliore posizione. Nel quartetto la vedo bene dal punto di vista fisico e di uomini davanti. Anche i giovani sono bravi, non mi aspettavo facessero così bene. Il merito è anche del mister”.

Quest’anno ha giocato in D, prima con la Cavese e poi con il Città di Marino. Esperienze negative..

“Sì, negative. Ho visto cose che non avevo mai visto. La categoria la conoscevo poco, voglio ancora giocare e l’ho accettata. Questa voglia mi ha fatto conoscere società poco all’altezza. Tra i quattro mesi a Cava e i tre a Marino non ho vissuto bei momenti. A Marino ho trovato una squadra giovane e sono andato via molto presto visto che anche dal punto di vista organizzativo le cose non andavano. In futuro voglio fare l’allenatore e queste esperienze mi serviranno”.

Riguardo il futuro ha già le idee chiare? Si vede ancora giocatore?

“L’anno scorso ho preso il patentino da allenatore. Già in campo mi sento un allenatore, ormai l’età è avanzata. Sto facendo da chioccia ai più giovani. Per ora ho ancora voglia e la forza di giocare, mi diverto. Sto bene e lo dimostrano le tante partite giocate in questi ultimi anni. Non sottovaluto nessuna opportunità, però per ora vorrei continuare”.

In bocca al lupo
“Crepi”.

Sezione: News TN / Data: Dom 12 maggio 2013 alle 02:30
Autore: Giuseppe Di Mauro
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