La redazione ha contattato in esclusiva l'ex attaccante della Nocerina Alvaro Zian. Breve la sua avventura a Nocera con poche presenze causa infortunio che lo ha tenuto fuori dai giochi per diversi mesi.
Di che cosa si sta occupando adesso?
“Sono rimasto sempre nel mondo del calcio. Alleno i bambini di una scuola calcio del mio paese e per il prossimo campionato mi hanno affidato una panchina di Seconda Categoria veneta. In più come vero e proprio lavoro gestisco un centro scommesse”.
Che ricordi ha della sua esperienza a Nocera anche se giocò poco causa infortunio?
“Sicuramente la Nocerina dove giocavo all’epoca era una grandissima formazione. C’erano calciatori incredibili come Battaglia e Pallanch. Io arrivai da Matera con un infortunio serio che mi ha costretto a restare ai box per tantissimo tempo. Purtroppo ho fatto poche presenze però ho tantissimi ricordi belli come per esempio la finale di Coppa Italia Serie C perso contro il Como di Zambrotta dove giocammo anche al Sant’Elia oppure i playout vinti nel 1997 contro il Sora”.
Invece che ricordi ha dei tifosi molossi?
“Io ho militato in diverse piazze campane. Per esempio due anni prima di venire a Nocera, ho militato anche nella Salernitana e sappiamo benissimo il tifo e il calore che c’è li a Salerno, addirittura si arrivava anche a 20 mila unità a partita. Però Nocera non ha nulla da invidiare a nessuno e merita senza ombra di dubbio palcoscenici completamente diversi da quelli che sta vivendo adesso”.
La Nocerina è passata da tre anni dalla festa promozione in Serie B all’oblio dell’Eccellenza. Che idea si è fatto di questo momento?
“Si quest’anno ho seguito bene tutto quello che è successo a Nocera grazie ai tantissimi amici nocerini che conosco e che mi hanno aggiornato costantemente su facebook. Mi auguro di cuore che il prossimo anno riparti dalla Serie D anche se ripeto secondo me la Nocerina merita almeno di ritornare in Lega Pro e spero possa farlo il prima possibile”.
Si sta ancora sentendo con qualche suo ex compagno?
“Si io sono rimasto grande amico dell’ex capitano rossonero Marcello Esposito. Lui abita a Matera e siccome mia moglie è di lì capita spesso di scendere giù per trovare i parenti e mi incontro anche con lui. Ricordo che Marcello quando ero a Matera convinse l’ex presidente della Nocerina Maglione ad acquistarmi (sorride n.d.r)”.
Che ricordi ha del presidente Maglione?
“Personalmente mi ha sempre trattato bene ed era veramente una persona perbene. Poi ho sentito tante voci che circolano sempre nel calcio però con lui non ho mai avuto problemi”.
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