Il nuovo presidente Alfonso Vicidomini rompe il silenzio e interviene formalmente per la prima volta nella conferenza stampa di presentazione della stagione sportiva 2026-27 della Nocerina calcio.
Dopo l'introduzione dell'addetto stampa Nello Ferrigno, interviene il presidente Vicidomini:
«Il percorso per iscrivere la squadra non è stato facile. Ci sono persone visibili dall'organigramma ma anche altri che non compaiono e mi hanno dato un contributo senza voler comparire. In particolare devo ringraziare il sindaco e il direttore Prete.
Ho guardato il cuore oltre al patrimonio di chi si avvicinava alla Nocerina. Il mio progetto è un po' ambizioso, non può essere solo del calcio, io ci sarò dalla porta degli spogliatoi all'indietro: penserò all'organizzazione. Voglio persone che tramite la Nocerina possono far arrivare quei messaggi rieducativi che il calcio può portare nelle famiglie e sono tanti: dal lavoro, all'aggregazione. Nella società c'è stata una disgregazione sociale, bisogna ricreare dei modelli, è brutto vedere delle persone senza guide. Se siamo tutti bravi possiamo reincontrarci con la Nocerina e riunirci attorno alla classica emozione di un gol. Lo farò con le persone che mi hanno dato la forza di fare questo passo, anche se alcune non le vedrete.
Parlerò solo di Nocera e quanto pesa ognuno di noi sulla percentuale. La Nocerina non sarà mia, ma nostra. Farò degli errori e mi scuso in anticipo, ma troviamo la parte di incontro e non quella di scontro».
Viene presentato, poi, l'organigramma societario:
Presidente Alfonso Vicidomini, vice presidente Alessandro Rossi e Giuseppe Santroiello, general manager Salvatore Avallone, direttore sportivo Francesco Lamazza, presidente onorario Attilio Barbarulo, addetto stampa Christian Genial, comunicazione social Angelo Bove, fotografo Eduardo Fiumara.
Prende la parola il nuovo direttore sportivo, Francesco Lamazza:
«Questa squadra è stata costruita con un dettame chiaro: i nomi che farò non sono presi a caso, ma per una struttura che è il 4-3-3 e partiamo dagli under che hanno firmato, ci sono altri sette giocatori che sto trattando e qualcuno è in dirittura d'arrivo e non li dirò per questioni di strategia. Questo è un mercato pesante, su molti giocatori c'erano altre società e mentre pensavano ho cercato di accelerare per averlo.
Casari, Vesprini (2006) sono i terzini destri. Centro difesa c'è Sparandeo, Bonnin. Terzini sinistri Cecchi, Angrisano, Petrucci (2008). Centrocampo Maspero, Sbrissa, Borrelli, La Monica, Scafetta. Fascia destra Giannone, Edera. Fascia sinistra Vitelli, Renelous. Prima punta Cardella. Allenatore Zeman. In porta ci saranno i 2007».
Perchè non è intervenuto quando era socio della vecchia società? (al presidente Vicidomini)
«Non ho avuto le psosibilità prima per problemi personali, lavorativi e di salute. Al 31 maggio ho avuto la possibilità di fare l'operazione e il 2 giugno ho deciso di non far fallire la Nocerina, non so come l'ho fatto e neanche perché ma qualcosa, il cuore, mi ha chiamato a farlo e lo poterò avanti».
Come si riconquista la tifoseria e qual è il progetto per questo campionato?
«Semplice, lavorando e facendo percepire che giocheremo seriamente. Non significa nel campo, perché non metto bocca sul tecnico, ma sulla struttura e intendo il patrimonio. Da presidente devo dirigere da buon padre di famiglia. Se mi renderò conto che non è una cosa che posso portare avanti, mi farò indietro.
Non è escluso che altri si possano avvicinare in questo percorso, valuterò non solo la parte economica ma soprattutto i valori».
Qual è l'obiettivo richiesto dalla società? E sulla questione Giannone? (per il DS)
«So che i tifosi leggono i nomi e sognano. Siamo una squadra sobria, l'obiettivo? Non so dove può arrivare questa squadra perché non sono un mago. Cercherà di far divertire, squadra di gamba e che annovera 4 capitani nelle squadre precedenti. Mi aspetto personalità. Siamo una squadra nuova, non abbiamo un assetto di gioco di altre stagioni e quindi per assimilare un modulo ci vogliono due mesi. A me interessa di avere una Nocerina che vada in campo e giochi, tiri in porta, sia spregiudicata. Questo è quello che intendo io per calcio. La scelta di allenatore e giocatori viene da questo.
Giannone può fare la mezz'ala e l'esterno. Mi aspetto tanto da lui, perché sarà una preparazione importante. Viene da un'annata difficile ma credo nel suo riscatto. Fino ad ora c'erano squadre disposte a offrirgli due anni di contratto. Il suo procuratore mi ha detto che vuole rimanere per riprendersi quello che ha perso negli anni precedenti».
Le squadre campane sono penalizzate dal non conoscere il girone (per il DS)
«Veniamo dal girone G e si presume che vada nel girone H. Il girone I sembra abbastanza chiuso ma non è detto, penso che ci possa ancora essere una possibilità di restare nel G. Quello che sarà, sarà. Non è che un girone è facile rispetto ad un altro. Dobbiamo andare avanti con il nostro credo».
Come mai la scelta di Zeman che non viene da risultati eccellenti (per il DS)
«Con la storia dell'allenatore fermo da due anni, ci sono alcuni che allenano tutti gli anni e durano come un gatto in tangenziale. Zeman perché mi sono sempre ispirato ad allenatori che hanno fatto un calcio propositivo, che fa vedere calcio. Alla gente interessa il risultato. Penso che Conte l'abbia fatto capire a Napoli, devi avere una preparazione negli allenamenti. Alla base deve esserci il lavoro.
Molte volte si costruiscono le squadre in base a ciò che piace al ds, presidente o tifosi. Qua non è stato così, ve lo garantisco. Sono giocatori adatti al credo del mister.
Cardella ha fortemente voluto la Nocerina e la voglia ha fatto la differenza. Abbiamo avuto attacchi feroci da altre società, ma lui è rimasto fermo nonostante gli avessero offerto contratti superiori.
Voglio citare anche Sbrissa, primo a presentarsi in sede e contento di venire a Nocera.
Ci sono squadre di Serie A che mi stanno dando una mano con gli under. I nomi che ho fatto sono l'intelaiatura e spero che le sorprese non sono finite qua
Si sta lavorando su Maiorano e Diop che non fanno parte del progetto per caratteristiche. Abbiamo due biennali quest'anno: Cecchi e Sparandeo ma abbiamo premiato alcuni giocatori con il rinnovo in caso di Serie C».
Come avete gestito le passività? (per il presidente)
«Stiamo creando la struttura per rendere a settembre il bilancio della Nocerina pubblico».
Sul ritiro e gli abbonamenti
«Lunedì definiremo il pacchetto sponsor e abbonamenti. Saliremo a Latronico il 31, per le amichevoli ci stiamo adoperando ma inizieremo con alcune blande per poi cercare di essere pronti per la prima di Coppa Italia a Nocera».
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