STEFANO DRADI: auguri, Sindaco...

Gli auguri a Stefano Dradi per i 67 anni li fa in esclusiva per noi Marco Mattiello, che racconta la vita diversa dopo il calcio riservata a Dradi
24.07.2018 16:00 di Redazione Tn   Vedi letture
STEFANO DRADI: auguri, Sindaco...

Ci vorrebbe un libro per raccontare il romagnolo Dradi. Diciamo subito che a Nocera non lasciò un gran ricordo calcistico. Non ne aveva più dopo il Taranto. Assieme ad Arcoleo e Navazzotti, fu il primo svincolato della storia ad arrivare in rossonero, era il 1982. Quell'anno la difesa fece acqua da tutte le parti e furono applausi solo per i baby cresciuti in casa, chiamati troppo tardi all'intervento: Sisto Vitiello, Enzo Torrente, Luciano Bove, Michele Carotenuto ma anche quel Matrone poi sperduto. Torniamo a Dradi. Mentre giocava a calcio,aveva studiato a Bologna e in seguito a Bari. Con i soldi dei presidenti, che non erano tantissimi, si pagava le tasse universitarie. A fine carriera, dopo dieci anni senza esami, si rifà con gli interessi e prende la  laurea ad Urbino con una tesi sulle società sportive. Continua a giocare a calcio disputando dei tornei con la selezione degli avvocati del Tribunale di Rimini, allena anche la squadra degli avvocati della Romagna ed incontra vecchi amici di Taranto: Caputi, padre di quel Marco che ha giocato anche a Nocera, e Giovannone. Ammette d'aver fatto uso di sostanze come il Micoren, di essersi fatto fare delle flebo di vitamine.Comincia la carriera da avvocato. Per cinque anni fa il sindaco a Morciano.Ora fa il vice sindaco più forte del sindaco. Il 2 giugno 2011 rischia la vita. Viene investito mentre è in sella alla sua bicicletta. Se la cava con fatture. Auguri Sindaco, che il resto di vita sia ancora bella e imprevedibile.