GOMIS: "Tifosi, stateci vicino..."

 di Luca Esposito Twitter:   articolo letto 212 volte
Fonte: La Città di Salerno
© foto di Federico Gaetano
GOMIS: "Tifosi, stateci vicino..."

Dinastia di portieri. Parliamo dei fratelli Gomis, tutti cresciuti nelle giovanili del Torino, tutti sulle orme di papà Charles, anch’egli portiere in Senegal e scomparso nel 2016. Il primo Lys, classe ’89, ora gioca alla Paganese, il secondo Alfred, classe ’93, gioca in Serie A con la Spal, infine il terzo, Maurice, nato nel 1997 in Italia, e gioca nei dilettanti della Nocerina.

Salve Maurice, partiamo da una curiosità. Perché la chiamano Momo?

"Questo soprannome mi è stato dato dai miei genitori da piccolo. Dopo anche gli amici e i compagni di squadra mi hanno iniziato a chiamare così». Suo padre Charles è stato anche lui portiere, è scomparso l’anno scorso. «Ho un ricordo bellissimo di mio padre. Ha fatto tanto per noi, per mia madre e i miei fratelli. È sempre stato presente nella mia vita, una persona perbene, corretta e rispettata. Sono contento di aver avuto un padre così".

A differenza dei suoi fratelli, lei è nato in Italia, a Cuneo, dove ha iniziato a giocare da piccolo. Dopo è passato al Torino, dove hanno giocato anche Lys e Alfred, per poi fare ritorno ancora al Cuneo. Lo scorso anno ha vinto il campionato di Serie D. Come mai non è rimasto anche in C?

"È stata una scelta societaria, mancava un accordo economico. Alla fine ho preso altre strade. Ero vicino al Messina, poi ho scelto Nocera".

I fratelli Gomis sono tutti legati in un certo modo alla Campania. Lys gioca a Pagani, Alfred lo scorso anno ha giocato alla Salernitana, ora difende i pali della Spal, lei è alla Nocerina. Amate questa regione?

"Alfred ha giocato anche ad Avellino, poi a Salerno, quindi conosce bene queste piazze, così come Lys. Mi hanno parlato bene di queste zone, delle tifoserie calde e di piazze conosciute a livello calcistico. Quindi grazie anche a loro ho scelto di venire qui".

Nei programmi della Nocerina c'è l’obiettivo di vincere il campionato?

"Sì, vogliamo arrivare più in alto possibile".

Qual è, invece, il suo obiettivo?

"Spero di seguire le orme dei miei fratelli e di arrivare in C magari con la Nocerina".

In famiglia siete tre portieri, ma c’è il quarto fratello, il più piccolo. Sarà un portiere anche lui?

"Il più piccolo si chiama David, ha sette anni e gioca nelle giovanili del Cuneo. Sul ruolo è ancora confuso. Quello che ho percepito è che vorrebbe giocare in attacco. Anche se l'altro giorno mi ha detto che non gli dispiacerebbe giocare in porta (ride ndr)".

Un messaggio ai tifosi rossoneri?

"Devono sostenerci come sempre, noi faremo di tutto per raggiungere l’obiettivo".