AMARCORD: Roberto Chiancone

31.03.2011 18:00 di Luca Esposito  articolo letto 1825 volte
AMARCORD: Roberto Chiancone

Storie d'altri tempi, quelle che hanno fatto diventare Roberto Chiancone uno dei giocatori più importanti della storia ultracentenaria della Nocerina. Nato 55 anni fa a Salerno, Chiancone era arrivato nel settore giovanile dei rossoneri a 13 anni, scovato dall'avvocato Cuccurullo, che lo scoprì direttamente dalla Libertas Pastena. Dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili con la maglia della Nocerina, Chiancone esordisce in D non ancora 16enne e per questo la sua squadra viene multata ed a lui viene impedito di scendere nuovamente in campo. Ma nessuno può impedirgli di allenarsi coi grandi Brattucci e Bravin e di maturare in fretta. Era il campionato 67/68, la Nocerina usufruiva ancora del gemellaggio militare col Milan che consentiva di prendere in prestito dai meneghini i calciatori che svolgevano il servizio militare nelle due Nocera. La carriera di Chiancone non si ferma lì, anzi prosegue a grandi passi. Da sorpresa diventa una bandiera della Nocerina, con cui scende in campo in ben 263 occasioni. Ma quelli erano davvero altri tempi, basti pensare che il San Francesco ancora non esisteva ed i Molossi giocavano le proprie partite a Scafati. Poi la posa della prima pietra di quello che sarebbe stato il nuovo stadio, l'amichevole col Cagliari di Riva, e la doppia scalata dalla D alla B. Chiancone si cuce la maglia rossonera addosso ed il feeling col pubblico di Nocera è meraviglioso.

Poi comincia la carriera da allenatore, spesso rovinata da un carattere - quello di Chiancone - giudicato da molti fin troppo impulsivo. Ciò nonostante il salernitano è riuscito fino ad oggi a farsi rispettare, allenando con buoni risultati la Juve Stabia in c1 (5° posto alla prima stagione, poi l'esonero l'anno successivo) e la Battipagliese, con la quale in 4 stagioni ottiene anche una promozione in c1. Poi, nel '99, il ritorno alla Nocerina, che guida con buoni risultati donando ai rossoneri la salvezza. Successivamente un girovagare senza mèta con 3 esoneri in 5 stagioni a causa del suo "caratterino" che non va giù a Presidenti ed addetti ai lavori. Poi il ritorno alla Nocerina in C2, ed ultimamente, un altro ritorno, questa volta alla Battipagliese, in serie D, categoria che - al contrario di quanto si possa pensare - non va assolutamente stretta a Chiancone, che ha così recentemente spiegato la scelta di ripartire da una serie inferiore rispetto alle sue abitudini: "Troppo tempo senza allenare, bisogna tornare in pista, anche se non mi sento affatto un allenatore di D. L’anno scorso sono stato fermo e nei due anni precedenti ho allenato per qualche mese. La gente si scorda di te. No, non è vero. La gente si ricorda di te appena trovi una squadra. Il telefonino ora squilla in continuazione, hanno tutti qualche fenomeno da proporti".
 

COMMENTA LA NOTIZIA NEL FORUM: Clicca Qui