Sono passati quasi sei anni da quella prima e unica volta con la maglia della Nocerina, ma l'emozione riempe ancora il cuore di Angelo Lopetrone quando gli chiedi di rivevere con la memoria quei giorni. "Ho realizzato il sogno di qualsiasi bambino", un sogno vestito di rossonero per Lopetrone, centrocampista di qualità e tecnica sopraffina, classe 1988, che appena diciassettenne fu chiamato dalla Berretti alla Prima Squadra per mettere ordine al centrocampo molosso. Era la stagione 2006-2007 e Raffaele Sergio, allora sulla panchina della Nocerina, notò quel ragazzo biondo dal piede delicato e dalla visione di gioco illuminante che di mestiere faceva il centrocampista e decise di trascinarlo con i grandi. Ventinove presenze per Lopetrone, quasi sempre titolare, in mezzo al campo o anche sulla fascia quando serviva, sempre a correre per provare a salvare una Nocerina che però dal punto di vista societario navigava in pessime acque. Non giovarono a quella stagione, poi, i tanti cambi in panchina: Sergio, Specchia ed infine Casale. Alla fine arrivò la retrocessione in Serie D, culminata nella doppia sfida con il Melfi, e l'addio di Lopetrone che passò alla Vigor Lamezia, portandosi sempre nel cuore e sulla pelle i colori rossoneri. Due stagioni in biancoverde, collezionando 40 presenze, poi l'esperienza più che positiva alla Vibonese, nella stagione 2009-2010, con una salvezza raggiunta ai play-out nella doppia sfida contro il Noicattaro. La stagione successiva però fu ricca di problemi per Lopetrone, alle prese con una fastidiosa pubalgia, ed il centrocampista si ritrovò a vestire la maglia del Real Nocera, compagine neo-promossa in Serie D. Un anno e mezzo a Nocera Superiore scandito da prestazioni importanti sul campo, ma anche vicissitudini societarie che hanno portato poi Lopetrone al divorzio definitivo. Il centrocampista, attualmente svincolato, è in attesa di una chiamata per la prossima stagione, ed ha acconsentito con gioia a parlare in esclusiva a Tuttonocerina.com dei suoi ricordi in rossonero e del suo futuro calcistico. Questa l'intervista integrale:

Buonasera Lopetrone, iniziamo con una domanda difficile. Quali sono le emozioni che ha provato a vestire la maglia della Nocerina?

"Per me è stato un onore poter esordire tra i professionisti con quella maglia. Credo che sia il sogno di ogni ragazzo che gioca a calcio poter vestire la casacca della squadra della propria città e di cui è tifoso ed io ci sono riuscito. E' stata un'emozione unica che mi riempe il cuore di gioia e orgoglio anche adesso".

Una stagione vissuta a due facce per lei e per la Nocerina, esaltante e positiva all'inizio, in discesa nella seconda parte...

"Si, devo dire che a questo andamento altalenante hanno contribuito i tanti cambi in panchina che ovviamente ci hanno penalizzato".

Campionato che s'è concluso con la doppia sfida contro il Melfi, che ricordi ha di quelle due gare...

"Ricordo benissimo l'ansia prima del match, un pò di nervosismo ed infine l'amarezza per la retrocessione. L'andata fu una gara tirata, la classica partita dello zero a zero. Al ritorno, invece, non ci fu match, loro arrivarono a quella sfida nettamente più in forma di noi. A distanza di tempo ricordo ancora la delusione, fu davvero un brutto colpo".

Il suo rapporto con la tifoseria, però, è sempre stato ottimo...

"Si, sono stato uno dei pochi di quella stagione a lasciare un bel ricordo e di questo ne vado fiero. Significa che ho sempre dimostrato di dare il massimo per quella maglia. Ho ricevuto anche dei premi da parte dei tifosi, targhe che tengo nella mia stanza in bella mostra".

Non solo ricordi brutti, quindi, ma anche momenti belli in rossonero...

"Certamente. Penso che non capiti a tutti di poter giocare in C2 a 17 anni con la maglia della propria città. Per me è stato un sogno ed ho tantissimi ricordi emozionanti e belli. E' stato bellissimo, ma purtroppo rimane la macchia della retrocessione".

L'addio amaro a Nocera per passare alla Vigor Lamezia, sempre in C2. Due stagioni in chiaroscuro in Calabria...

"Si, il primo anno fu senza dubbio positivo, fino a metà stagione giocavo con continuità poi però un piccolo infortunio mi ha costretto a saltare qualche gara di troppo però riuscimmo comunque a centrare i play-off. Il secondo anno, invece, la società decise per un ridimensionamento del progetto ed io mi feci male ad inizio campionato. Quando rientrai a Gennaio eravamo già ultimi in classifica e non riuscimmo a recuperare il terreno perso".

Sempre in Calabria, l'anno successivo, l'esperienza positiva con la Vibonese...

"Con la maglia della Vibonese ho fatto un campionato senza intoppi, 33 presenze ed una bella salvezza ottenuta ai play-out con il Noicattaro. Un'esperienza importante, purtroppo ho concluso la stagione portandomi dietro dei problemi di pubaglia che poi mi hanno condizionato per il campionato successivo in cui mi sono ritrovato a vestire la maglia del Real Nocera".

Annata ricca di problemi quella a Nocera Superiore...

"Si, è stato un periodo travagliato culminato con il divorzio del Dicembre scorso. Poi sono stato per un periodo al Villafranca di Verona, sempre in Serie D, ma ho dovuto rinunciare per dei problemi alla schiena".

Malanni fisici che ora lei ha perfettamente superato, come dimostrano gli allenamenti quotidiani che sta affrontando...

"Si, adesso sono perfettamente ristabilito e sto riprendendo la preparazione per farmi trovare al meglio per il prossimo campionato. Sento di poter dare ancora tanto in campo".

Qualche chiamata l'ha già ricevuta?

"Nomi non ne posso fare, ma qualcuno s'è già fatto sentire. La categoria per me non è un problema, a me interessa la serietà delle persone con cui devo rapportarmi e gli obiettivi della società".

Passiamo alla Nocerina di oggi, lei l'ha seguita in questa stagione di Serie Bwin? Che idea s'è fatto del campionato dei molossi?

"Si, l'ho seguita assiduamente in questo campionato. E' una squadra che all'inizio ha raccolto molto meno di quanto meritava, giocava un bellissimo calcio e i punti in classifica potevano essere di più. Purtroppo gran parte della squadra non è riuscita ad adattarsi al campio di passo che impone la Serie B e con i risultati negativi è subentrata anche un pò di sfiducia. A Gennaio la società ha provato a correre ai ripari, ma da ultima in classifica non è che puoi fare granchè. Sono riusciti a recuperare parte del terreno perduto, ma ora devono provare a fare l'ultimo sforzo".

Due gare al termine che sono davvero in salita per i molossi che devono necessariamente vincerle entrambe...

"Si, è un calendario molto difficile per la Nocerina perchè dovrà vedersela con due squadre nettamente superiori per livello tecnico. La matematica però non ci condanna ancora e quindi devono provare a dare il meglio in entrambe le gare per raccogliere quanto più è possibile. Io credo poi che l'inchiesta sul calcioscommesse possa far si che la Nocerina giochi in B anche nel prossimo campionato. E' proprio in virtù di questo scossone giudiziario che i rossoneri devono finire nella miglior posizione possibile questa stagione. Bisogna dare tutto adesso".

Sezione: News TN / Data: Gio 17 maggio 2012 alle 21:00
Autore: Gerardo Boffardi
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