Ha vestito per un solo anno la maglia rossonera della Nocerina Diego Zerillo, attaccante attualmente in forza al Torrecuso, che a Nocera ha mosso i primi passi nel mondo del calcio. Era il 2007 ed allora la compagine molossa militava nella massima serie dilettantistica. Sandro Erra, allenatore per un breve periodo di quella stagione, volle con sé l'attaccante sannita anche ad Angri, sempre in serie D. Quest'anno Zerillo ha permesso con le sue reti la promozione al Torrecuso, piccola formazione del beneventano. Di seguito l'intervista integrale all'ex punta rossonera.

Salve Zerillo, quella alla Nocerina è stata una delle tue prime esperienze calcistiche. Come andò?

"Sì, è stata una delle prime esperienze. E' stata una stagione positiva, siamo riusciti a centrare i play-off, ma per sfortuna non siamo riusciti a vincerli. Poi ho trascorsi altri tre/quattro anni in Serie D, per poi scendere di categoria per vincere il campionato d'Eccellenza con il Montecorvino Campagna, senza riuscirci. Quest'anno invece è andato tutto bene, siamo riusciti a vincere questo campionato con il Torrecuso".

Come mai hai deciso di scendere di categoria seppure fossero arrivate offerte dalla D?

"Perché il progetto del Torrecuso era quello di vincere il campionato, volevano fare una grande stagione. Fare un anonimo torneo in D, provando a salvarsi non ha senza. Meglio giocare a vincere in Eccellenza per la visibilità e per dare il proprio contributo. Poi da sannita non ho titubato di fronte all'opportunità del Torrecuso:sono molto legato al mio territorio e ci tenevo a vincere qua".

Hai vissuto tra l'altro anche la realtà della Real Nocera. Quali sono le differenze che hai riscontrato con la Nocerina?

"Con la Real Nocera del sindaco Montalbano mi sono trovato bene, era un ambiente fantastico. La Nocerina ha fatto calcio vero, anche la città è diversa. E' un ambiente tranquillo con pochi tifosi al seguito. Una bella realtà che purtroppo è scomparsa e mi dispiace".

Il tuo futuro lo vedi ancora al Torrecuso o hai intenzione di sposare altri progetti?

"Fino a giugno sono ancora un tesserato del Torrecuso, da sannita mi piacerebbe rimanere. La società è una più serie e avendo esperienza vorrei dare una mano. Il campionato di D è diverso da quello di Eccellenza, ci sono squadre blasonate, ma sono sicuro che si allestirà una squadra all'altezza.  In quattro anni hanno vinto quattro volte, ci sanno fare. Faranno di tutto per essere protagonisti e per giocarsela ogni anno".

Tu che sei un esperto della categoria, sai dirci qual è l'errore da non fare per una neopromossa?

"Bisogna aggrapparsi all'entusiasmo. Una neopromossa deve puntare sull'entusiasmo e non demoralizzarsi per una sconfitta o per un pareggio. Sono sicuro però che la società allestirà una squadra per fare bene".

 

Sezione: News TN / Data: Dom 05 maggio 2013 alle 02:30
Autore: Giuseppe Di Mauro
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