In ogni finale di campionato le motivazioni possono fare la differenza, anche per una squadra che ha tantissimi punti in meno degli avversari. E alla lotta per la sopravvivenza dovrà fare appello la Carrarese, contro una Nocerina che è più forte. Al di là delle motivazioni che saranno crescenti probabilmente nei toscani, l’allenatore Ivo Iaconi, intervistato in esclusiva da Tuttonocerina.com, molto umilmente riconosce che affrontare i rossoneri è sempre molto difficile.
“Sarà sempre la classica sfida tra Davide e Golia, nel senso che i risultati del campionato ci dicono che ci sono trenta punti di differenza tra noi e la Nocerina – ammette Iaconi – Ritengo gli avversari di domenica una squadra di tutto rispetto, e anche una delle migliori di questo campionato, sia dal lato collettivo che individuale. Sarà una partita al limite delle nostre possibilità”.
È di ieri la notizia che a Nocera non si gioca più a porte chiuse, ma a porte aperte. L’ambiente può costituire un ostacolo in più per voi?
“Ma io credo che sia giusto giocare con la gente allo stadio: io preferisco così. È un po’ squallido vedere partite di calcio senza tifosi. Al di là del fatto che per noi potrebbe farsi più difficile, credo che il campo conti più di ogni altra cosa”.
Mister, la conoscevamo per essere un tecnico di vertice, che si è sempre circondato di calciatori esperti. Oggi lei è a Carrara, allena una squadra giovane, quindi ha accettato un progetto differente. Come può valutare questo suo ritorno in panchina?
“Sono abituato a lavorare con i giovani allo stesso modo con cui sono abituato a lavorare con squadre più esperte. Ho accettato questo incarico per una forma di amicizia verso il direttore sportivo, e io avevo voglia di ritornare dopo un anno. Ho accettato una missione quasi impossibile, speriamo di portarla a compimento”.
La scorsa settimana fu fatto una sorta di appello alla gente di Carrara a essere presente allo stadio: crede che quella risposta tanto attesa ci sia stata oppure no con il Barletta?
“Sicuramente. Carrara è un ambiente piccolo, ma tanto attaccato alla squadra. I nostri tifosi stanno soffrendo molto, ma ci danno una mano. Va bene così: hanno risposto, anche se purtroppo non siamo riusciti a coronare con un bel risultato la nostra prestazione”.
Mister, lei conosce il TLP Awards? Se potesse votare il miglior allenatore in Prima Divisione, chi voterebbe?
“Io credo che Auteri, allenatore della Nocerina, sia una certezza, quindi penso che può fare a meno di questo premio. Credo abbia lavorato bene Camplone col Perugia, perché la squadra è migliorata tanto. E poi c’è Rastelli, che sta vincendo il campionato con l’Avellino, quindi anch'egli sarebbe meritevole del premio. È difficile stabilire un solo vincitore”.
Come descriverebbe il suo rapporto con la proprietà, mister? Sappiamo che è la famiglia Buffon che investe nel progetto Carrarese.
“E’ molto stimolante per un allenatore avere una proprietà che è veramente dentro al calcio. E chi più di Buffon è dentro al calcio? Per un allenatore, avere alle spalle una proprietà come questa è motivo di rassicurazione, perché il lavoro viene valutato non solo per i risultati ma anche nella sua interezza”.
Domenica occorrerà la migliore Carrarese a Nocera?
“Occorre più della migliore Carrarese. Quella che non si è vista mai fino a questo momento. Per noi è una partita quasi impossibile, ma il calcio è bello perché a sorpresa può capitare che la squadra meno favorita possa riuscire, in una singola partita, ad avere la meglio. Speriamo bene”.
Considerato il tasso tecnico elevato della Nocerina, vi sta bene anche il pareggio?
“Non è che ci accontentiamo: noi cercheremo di fare risultato, però credo che in una partita giocare passivi contro una squadra come la Nocerina non sia facile portare a casa il risultato. Dobbiamo cercare di giocarcela, sapendo di essere inferiori agli avversari ma tirando fuori il meglio. La Nocerina è assortita bene in avanti, con giocatori come Evacuo, Mazzeo, eccetera, ma non sono solo i titolari a essere all’altezza, ma anche i rincalzi sono all’altezza. Peraltro, di rincalzi non si tratta”.
Se la Carrarese si salva lei resterà?
“E’ prematuro dirlo: non ci ho pensato perché sono più concentrato sul nostro obiettivo, che è veramente un obiettivo difficile da raggiungere. Ancora non riusciamo a raggiungere i play-out, poi però li dovremmo vincere. Saranno molto difficili”
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