Fra tanti pareggi spicca la vittoria del Verona sul Gubbio con una rete propiziata in netto fuorigioco da Gomez. Piccoli passi in testa alla classifica che renderanno ancora più interessante la gara di domani all’Olimpico di Torino fra il Toro di Ventura e la Sampdoria di Iachini.

Il Sassuolo di Pea in casa non riesce a superare il Varese e si deve accontentare di un punto d’oro conquistato grazie all’estremo difensore Pomini per le strepitose parate che hanno evitato la capitolazione della squadra nero verde. Il Varese di Maran lontano dal Masnago ha un ruolino di marcia interessante, nelle ultime quattro gare sono state altrettante vittorie e con questo pareggio, più che meritato, raggiunge il decimo risultato utile consecutivo. Il Sassuolo non è piaciuto perché ha atteso l’avversario nella propria metà campo per poi ripartire, cosa che non gli è mai risucita, per l’attento filtro adottato dal tecnico varesino Maran. Il team lombardo si è espresso bene in campo e solo le grandi parate di Pomini non hanno permesso di assegnargli i tre punti. Rallenta il Sassuolo in classifica ma resta sempre al comando, anche se raggiunto dal Verona che vince sul Gubbio con una rete di Gomez in evidente fuorigioco non segnalato dal collaboratore dell’arbitro nonostante che fosse in linea con l’azione. Il Verona con il minimo sforzo ottiene il massimo e si porta in vetta alla classifica anche se in questo momento è alterata da troppe partite da recuperare. La squadra di Mandorlini voleva continuare la striscia di vittorie ottenute in casa per raggiunge quota nove, contro un avversario che seppure bravo nel contrastare in campo , possiede il mesto primato di essere l’unica squadra in serie cadetta a non avere mai vinto in trasferta. Il Gubbio ha cercato di reagire alla rete del Verona con molto ritardo e gli assalti portati a Rafael non hanno dato esito positivo, nonostante un bolide del terzino Briganti che nel finale timbra il palo dopo una deviazione. Nella sacra dei pareggi  c’e’ anche quello del Pescara di Zeman che non riesce a vincere a Bergamo contro un Albinoleffe che conquista il primo punto della gestione Salvioni. Il tecnico orobico ha avuto il merito di azzeccare diverse mosse tattiche che non hanno permesso agli adriatici di esprimersi come avrebbero voluto. Il tecnico boemo rimanda i festeggiamenti per la centesima vittoria in serie B e scivola al terzo posto ma con due gare da recuperare. Il Padova in casa raggiunge il pareggio con l’Empoli a sette minuti dalla fine con Cuffa, certamente il migliore in campo. La squadra di Dal Canto è stata in affanno contro la squadra toscana che ripresentava Aglietti in panchina.  Una gara che nel risultato finale rispecchia il momento difficile che il Padova sta attraversando per i troppi punti ceduti agli avversari in casa, anche se bisogna dire che l’Empoli con una sola azione verso la porta padovana, errore di Bentivoglio che mette Maccarone in condizioni di segnare, riesce a spezzare il trend negativo e porta a casa un punto d’oro.

La Juve Stabia vince sulla Reggina conquistando i tre punti dopo quattro giornate di astinenza.  La squadra di Braglia gioca bene mantenendo il pallino del gioco per oltre tre quarti dell’incontro quando la gara sembrava essere chiusa grazie ai gol di Mazavilla e del solito Sau. Invece i granata di Gregucci dal ventesimo del secondo tempo iniziano un forcing aggressivo mettendo in serie difficoltà la retroguardia gialloblu.  Un gol annullato a Ceravolo per fuori gioco, subito dopo arriva la rete di Freddi su palla inattiva e qualche azione pericolosa sventata dalla bravura di Seculin, evitano il peggio alle vespe che nel finale di gara avrebbero potuto chiudere definitivamente la partita prima con Danilevicius e poi con Zito. Alla fine i tre punti premiano la squadra che in campo ha prodotto più gioco nell’arco dei novanta minuti. Fra Brescia e Modena finisce con la divisione dei punti e vede la squadra di Calori amareggiata per essersi fatta sfuggire a una ghiotta occasione per avvicinarsi sempre più all’area playoff. Continua l’imbattibilità di Arcari che è arrivato a 720 minuti, ma  la sua squadra non riesce a conquistare l’intera posta in palio. Il Modena si è difeso ordinato contro un avversario che ha giocato in avanti, ma è sembrato lento e prevedibile nella manovra. Il pareggio premia la squadra emiliana per l’impegno dimostrato, ed anche il Brescia nonostante non sia entrato quasi mai in partita. Il Bari vince e convince contro un Livorno che sprofonda sempre più giù con la settima sconfitta fra le mure amiche. Prende quota la formazione di Torrente che impone il proprio gioco a un Livorno che non riesce a trovare tatticamente il giusto equilibrio in campo e subisce la velocità degli avversari. I pugliesi avanzano in classifica e raggiungono il gruppo che sta ad un passo dalla griglia del playoff. Il Livorno non riesce proprio a lasciare la zona a rischio perché con Madonna non si è ancora raggiunta una linea di gioco che produca risultati positivi. La sua stabilità sulla panchina vacilla alla pari con i risultati poco brillanti ottenuti fino ad oggi. Il Vicenza pareggia in casa contro il Crotone per uno a uno in un botta e risposta in due minuti. Al gol di Paolucci per i padroni di casa risponde subito  Florenzi. Se a Drago, tecnico dei pitagorici, va bene il punto ottenuto in trasferta, non puo’ certo sorridere Cagni che non vince da nove turni e la classifica si fa sempre più preoccupante. L’Ascoli si fa superare in casa dal Grosseto che riesce a sfruttare gli spazi creati dagli uomini di Silva che si proiettano subito in avanti in cerca della vittoria. A completare l’opera ci pensa l’estremo difensore marchigiano Guarna che al 29’ falcia Alfageme lanciato in contropiede. Espulsione del portiere e Ascoli in dieci. Alla fine la compagine ospite si è rilevata cinica e brava nel sapere sfruttare gli errori avversari. La formazione di Silva resta inchiodata al penultimo posto, mentre il Grosseto sosta nella zona tranquilla della classifica.

Infine passiamo a Nocerina - Cittadella, che ha visto trionfare al “San Francesco“ gli ospiti per una rete a zero. La formazione di Foscarini non ha fatto niente di particolare se non giocare ben abbottonati in difesa e ripartire con lunghi lanci cercando di sorprendere la difesa molossa. Proprio da questi lunghi lanci in avanti della squadra veneta sono scaturite le azioni più pericolose fra cui il gol.  Al sesto minuto Maah aggira come un birillo Figliomeni e solo davanti a Concetti sbaglia clamorosamente. Quattro minuti più tardi ennesimo lancio lungo per Di Roberto che, nonostante fosse inseguito da due difensori, sfugge all’avventata uscita del numero uno nocerino e deposita la sfera in rete. Errori provocati più dall’istinto che per cause tecniche. Proprio per questo motivo che mister Auteri ha rimarcato nelle interviste a fine partita che la Nocerina deve recuperare le energie psicologiche. Problema non trascurabile che va abbinato al recupero del gioco e della concentrazione da parte di tutti, se si vuole incrementare quella piccola speranza che ancora resta, nei cuori dei tifosi rossoneri, per una salvezza che appare sempre più ardua da raggiungere. Finché la matematica non da un responso  incontrovertibile, tecnico e giocatori hanno l’obbligo di lottare e i tifosi di credere nella salvezza. Chiude la XXVIII giornata  l’incontro di cartello di domani fra il Torino e la Sampdoria. 

Sezione: Punto sul campionato / Data: Dom 19 febbraio 2012 alle 20:00
Autore: Giuseppe Franzò
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