La XXX giornata della serie B, alla fine dei novanta minuti vede il Pescara vincente a Cittadella, che si riporta momentaneamente in vetta alla classifica in attesa dell’incontro clou nel posticipo di domani fra il Torino e il Verona. La gara degli uomini di Zeman non è stata certo facile contro il Cittadella che ha subito per una buona mezz’ora il gioco dei ragazzi di Foscarini, tanto che al 14’ passano meritatamente in vantaggio con Busellato che segna a porta vuota su un assist di Maah. La squadra di casa potrebbe raddoppiare in più occasioni, ma sciupano maldestramente Busellato e Maah. Il Pescara macina gioco e riesce a ribaltare il risultato, pareggiando prima con Sansovini e poi arriva il gol vincente di Insigne che lo porta in testa alla classifica.

Il Sassuolo inciampa in casa, per la terza volta consecutiva, in un pareggio contro una Sampdoria che, gara dopo gara, sta ritrovando gioco, concentrazione e fiducia nei propri mezzi. La squadra modenese disputa una partita in chiaro scuro e stenta a trovare la via della rete perché nel variegato gioco offensivo che propone il tecnico dei neroverdi, mancano alcuni collegamenti fondamentali. Il Padova, nel posticipo domenicale vince sul Brescia e si porta a ridosso del Verona. Il Brescia s’illude con il gol lampo di El Kaddouri giocatore belga, ma di origine marocchina, che porta subito in vantaggio la sua squadra, ma bastano alcuni minuti al Padova per pareggiare grazie ad un’autorete di Martina Rini che perfora l’incolpevole Arcari, bloccandogli il record d’imbattibilità a 907’. L’estremo difensore bresciano evita ancora la capitolazione a distanza di pochi minuti, intervenendo su Bovo. Nella ripresa la gara è stata condotta dal Brescia in modo nervoso, vuoi per il secondo gol contestato dal Padova, vuoi perché Piovaccari e compagni non sono riusciti a dettare i ritmi giusti alla gara, con un reparto arretrato un po’ in panne, insomma non si è visto il solito Brescia delle ultime giornate.

Il Varese si ferma in casa, dopo sette risultati utili consecutivi, e cede i tre punti a un Empoli pimpante. La squadra di Aglietti ritorna alla vittoria dopo 11 gare e fa un importante passo in avanti per la salvezza diretta che adesso sarà meno irta da ostacoli. La squadra di Maran poteva raddrizzare la gara, a dieci minuti dalla fine, se Granoche non avesse sbagliato il rigore. L’imprevisto stop per i biancorossi non compromette la classifica, giacché rimane sempre ancorata all’ultimo posto utile dei play-off, in quanto il Brescia è rimasto fermo a quota quarantacinque punti.

Il Grosseto espugna il campo del Vicenza con un gol di Alfageme e mette nei guai la squadra del neo tecnico Beghetto, subentrato a Cagni. Il Vicenza non accenna a nessun miglioramento nonostante il cambio di guardia in panchina. E’ stato promosso in prima squadra il tecnico della primavera, ma la squadra non è riuscita a produrre nessun miglioramento a livello tecnico e tattico. La squadra maremmana vince con il minimo sforzo e conquista altri tre punti che potrebbero far pensare a raggiungimento di una salvezza anticipata, per com’è sempre stata nei pensieri di Ugolotti,  e dando anche uno sguardo alla zona play-off in queste ultime dodici partite che rimangono, per come ha sempre pensato il patron Camilli.  La Juve Stabia conquista un punto al “Del Duca“ di Ascoli, manda su tutte le furie, a fine gara, il tecnico Braglia per una gara interpretata male dai suoi giocatori, e vede  arrabbiato il tecnico avversario perché reclama due sviste arbitrali che potevano essere altrettanti rigori a proprio favore. Le vespe, in effetti, non hanno giocato una buona partita e sono stati prevedibili in qualsiasi zona del campo. L’Ascoli ha cercato in tutti i modi di conquistare i tre punti, ma le punte bianconere alla fine hanno confermato il momento non proprio positivo che stanno attraversando. Una gara che la Juve Stabia deve dimenticare al più presto e ripartire con una mentalità diversa se vuole raggiungere anzitempo una tranquilla salvezza. Per sognare altri traguardi è inevitabile che prima si debba arrivare ai punti per la permanenza in serie cadetta.

Il Livorno liquida la pratica Albinoleffe nel primo tempo con un secco tre a zero e rimanda a casa gli orobici con problemi di classifica sempre più assillanti. Paulinho non da neppure il tempo ad alcuni spettatori di sistemarsi in tribuna che va subito in gol e mette subito in discesa la partita per la sua squadra. Segnerà anche una seconda rete che anticipa quella di Siligardi e Dionisi per la quaterna rifilata alla squadra di Salvioni. La formazione bergamasca è ancorata al penultimo posto, raggiunto dall’Ascoli e dietro avanza prepotentemente la Nocerina di Auteri. Il Livorno vuole uscire al più presto dalla zona a rischio, e questo è il giusto cammino da seguire. Il Modena passa in vantaggio a Crotone, si fa rimontare e superare dai pitagorici per poi pareggiare con un gol contestato dai padroni di casa per indecisione tecnica attuata dalla signora Santauri, collaboratrice di linea dell’arbitro Baracani di Firenze. Alla fine un pareggio che torna utile alle due squadre, che li lascia nella stessa posizione prima della gara, ma con un punto in più per entrambi e una partita in meno da disputare.

L’incontro fra Nocerina e Gubbio era la partita che doveva dare l’ultima chance agli uomini del tecnico Auteri per coltivare una speranza di salvezza. La vittoria è arrivata nei minuti finali con un eurogol di Merino, non nuovo a queste prodezze poiché a Salerno ne segnò uno più bello da centrocampo, con pieno merito e riaprendo la lotta per la salvezza in coda alla classifica. Tre punti che significano tanto per la Nocerina che non vinceva da ben diciassette gare e che aprono sicuramente scenari positivi per la squadra, per il tecnico e soprattutto per i tifosi che oramai avevano sopito qualsiasi speranza di salvezza. Questa vittoria permette di guardare solo al futuro e dimenticare il passato. Questi tre punti devono essere un trampolino di lancio per tutto l’entourage nocerino per crederci ancora in una salvezza perché le potenzialità che può esprimere la squadra non sono ancora venute del tutto fuori e potrebbero fare la differenza in questo finale di campionato che si presenta più interessante che mai per la permanenza in serie B.Il Bari batte la Reggina 2-1, nel posticipo delle 12.30 di oggi, e sale a quota 41 punti proprio alle spalle della Reggina che resta ferma a quota 43. Dopo il gol dell'iniziale vantaggio di De Falco gli ospiti pervengono al pareggio con un gol di Armellino al 17' della ripresa ma nei minuti finali, esattamente al 43' del secondo tempo, è Stoian che da corta misura batte Zandrini e regala ai suoi tre punti pesanti.

Domani, alle ore 20.45, chiude la trentesima giornata il big match Torino e Verona

Sezione: Punto sul campionato / Data: Dom 11 marzo 2012 alle 15:00
Autore: Giuseppe Franzò
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