Lutto nel mondo del calcio. Francesco Mancini, ex portiere di Foggia, Lazio e Napoli, è morto per infarto a soli quarantatré anni. Da due anni era al Pescara come preparatore dei portieri, e quest’anno era entrato nello staff tecnico di Zdenek Zeman. Ha giocato in porta, sotto le direttive del tecnico boemo, nel Foggia dei “ miracoli “ dal 1987 al 1996 e nella Lazio. Ieri prima della gara con il Bari, All’Adriatico di Pescara grande commozione per l’ultimo saluto a Franco Mancini, soprannominato il Renè Higuita di Matera. Presente anche il presidente di Lega B Abodi.

Nel gruppo di testa si avanza con fatica, visto i risultati scaturiti nella XXXIII giornata, delle squadre che lottano per la promozione diretta e quelle per i play-off. Il Verona è stata l’unica squadra a conquistare i tre punti nell’anticipo di venerdì nel derby contro il Cittadella, mentre il Sassuolo ottiene un rocambolesco pareggio a Grosseto, tutte le altre hanno dovuto segnare il passo.

Il Torino di Ventura al Castellani di Empoli gioca una brutta gara, subendo inesorabilmente gol e sconfitta dall’attaccante bianco celeste Maccarone. Per i granata doveva essere la gara che li poteva rilanciare o quantomeno confermare il momento positivo dopo la vittoria, con il punteggio tennistico 6 a 0 ottenuto in casa la settimana scorsa con il Gubbio, invece tutto sembra rimandato nelle prossime gare. La squadra di Aglietti con i tre punti mette la testa fuori dalla zona ply-out, ma deve ancora continuare a vincere se vuole lasciare definitivamente la zona a rischio. Se il Torino si ferma bruscamente, al Sassuolo non riesce vincere e strappa un punto al Grosseto sotto una valanga di contestazioni per un gol fantasma assegnato dal direttore di gara. Il Grosseto impone il proprio gioco e i ragazzi di Pea si trovano in difficoltà nel proporsi con le solite geometrie. La formazione di Ugolotti agguanta un pareggio, forse insperato per come si erano messe le cose in campo, con Sforzini, autore di una doppietta. Il direttore di gara, signor Palazzino di Ciampino ha diretto con decisioni che hanno scontentato i tifosi, che a loro dire ha agevolato e condizionato il risultato finale per i neroverdi. Il punto conquistato dagli emiliani fa si che rimangano ancorati al secondo posto, anche se sono raggiunti dal Verona di Mandorlini, vincente nel derby veneto di venerdì.

Gli scaligeri superano al Bentegodi i cugini del Cittadella e riprendono la loro marcia , interrotta bruscamente a Nocera. La vittoria sugli uomini di Foscarini è netta, più di quando non dica il punteggio finale. La squadra ospite subisce e non reagisce alle sfuriate degli avanti veronesi che in meno di un’ora liquidano la pratica Cittadella. La reazione arriva con troppo ritardo. Il Cittadella deve guardarsi dietro in classifica, nonostante abbia un buon margine di vantaggio dalla quint’ultima, se vuole uscire dalla mischia alla fine della regular season.

Per il Pescara quella contro il Bari era una giornata triste e piena di lacrime. L’infarto che ha stroncato la vita di Franco Mancini ha lasciato un vuoto in tutti quelli che gli sono stati vicini dai famigliari ai colleghi di lavoro. In campo, nel giorno più triste passa inaspettatamente il Bari con una prodezza di Bellomo che, vedendo Anania fuori dai pali, tira da 40 metri e centra la porta, nonostante l’affannoso recupero del portiere adriatico. La partita, come spesso accade al Pescara, assume contorni polemici per via di rigori non dati e situazioni dubbie, ignorati dal direttore di gara. Il Bari si è confermato, ancora una volta corsaro, conquistando tre punti che lo mettono al riparo da qualsiasi scivolone, ma nello stesso tempo lo spingono verso la zona alta della classifica. Certo, senza la penalizzazione, un pensierino nella zona nobile della classifica poteva essere fatto.

Il Padova in casa cade sotto i gol dell’astro nascente romanista Florenzi, che con una doppietta stende la squadra di Dal Canto che  la blocca al quinto posto. Il Crotone conquista tre punti importanti per la classifica, mentre i tifosi del Padova trovano nel tecnico il capro espiatorio di questa sconfitta.

La Juve Stabia ritorna al Menti con grinta e riconquista i tre punti dopo cinque partite. La squadra ha giocato una gara gagliarda, mostrandosi contro il Varese di Maran, incisiva, pericolosa e concreta. Il Varese non riesce ad affondare i colpi perché le vespe giocano un calcio veloce e attento. Con i quarantatré punti in classifica, anche se, in effetti, sul campo sono stati fatti quarantasette, Braglia ha raggiunto l’obiettivo iniziale che era la salvezza.

La Sampdoria è la squadra che è riuscita a sfruttare totalmente i passi falsi fatti dalle squadre in vetta alla classifica, vincendo sulla Nocerina e portandosi a solo un punto dai play-off. La gara di Marassi ha confermato l’ottimo periodo che la squadra blucerchiata sta attraversando, mentre dalla parte opposta la Nocerina si è dimostrata titubante, poco incisiva e insicura nell’esprimere il proprio gioco. Troppi cambiamenti tattici durante la gara non hanno certo portano miglioramenti nel gioco. Crediamo che si debba insistere sul nuovo modulo tattico 4-2-3-1 perché a detta dello stesso tecnico, le corsie esterne sono carenti, e poi si è più equilibrati in campo anche se meno spettacolari. Non era certo questa la gara, dove la Nocerina doveva prendere punti.

Il Modena prosegue il suo cammino costellato di pareggi e vittorie sotto la guida del Bergodi-bis. Vince anche contro un caparbio Ascoli, e ottiene tre punti che allontana la squadra giallo-nera dalla zona complicata della classifica. Con un gol per tempo il Modena ha ragione sull’Ascoli di Silva che non riesce ad accelerare il passo in queste ultime settimane. Il Gubbio perde in casa contro il Livorno nei minuti di recupero ed è contestazione aperta da parte dei tifosi. Il Livorno vince e spera in una salvezza diretta, mentre il tecnico Alessandrini, nonostante la sua squadra sia in caduta libera per quando riguarda i punti persi, crede nelle possibilità di recupero dei suoi ragazzi. Fra Albinoleffe e Vicenza vince la squadra di Beghetto dopo tredici gare e muove la classifica piuttosto deficitaria. L’Albinoleffe con l’avvento del tecnico Salvioni non ha ottenuto l’effetto sperato. I’allenatore bergamasco ha un ruolino di marcia da retrocessione diretta e il gioco degli orobici sembra avere preso un’involuzione che non accenna a diminuire: ultimi in fondo alla classifica a braccetto con la Nocerina. Possono solo sperare in uno sprint finale collezionando un filotto di risultati positivi, e auspicando in una debacle delle altre squadre. Completa il quadro della XXXIII giornata il posticino serale di lunedì che si gioca alle 20.45 fra Reggina e Brescia.

 

Sezione: Punto sul campionato / Data: Dom 01 aprile 2012 alle 19:00
Autore: Giuseppe Franzò
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