Su tutti i campi, alla ripresa dei campionati, s'è ricordato Piermario Morosini.

 Il Torino esce indenne dallo stadio di “San Nicola" di Bari e consolida il primo posto a discapito di Verona e Sassuolo, entrambe sconfitte. I tifosi pugliesi hanno inveito contro il Torino, prendendo di mira gli ex di turno: l’allenatore Gianpiero Ventura e il difensore Alessandro Parisi per via del calcio scommesse. Una partita che alla fine accontenta il Toro e i galletti baresi visto che il numero uno biancorosso Lamanna ha risolto diverse situazioni pericolose sotto porta con delle parate decisive. Il Verona conferma il male di trasferta e a Crotone rimedia un’altra sconfitta che non pregiudica di modo decisivo la seconda posizione, ma inizia a fare scattare un campanello d’allarme per il tecnico Mandorlini che dovrà porre rimedio a questa poco incisività della sua squadra fuori le mura amiche.  Il Pescara, nell’anticipo di venerdì all’Euganio di Padova, vince con un punteggio tennistico ( 0-6 ) e fa cadere in una crisi profonda il Padova che è impegnato alla conquista di un posto nei play-off. Con un punteggio cosi pesante, i tifosi biancoscudati hanno messo in atto una dura contestazione, tanto da indurre la società a mettere in discussione sulla panchina la permanenza del tecnico Alessandro Dal Canto. Dopo un summit fra il D.S. cesenate e il presidente Cestaro, ha prevalso la linea morbida di Foschi che ha confermato il tecnico di Castelfranco Veneto.  

Il Sassuolo fa harakiri in casa e subisce la terza sconfitta per opera del Gubbio che aveva come obiettivo la conquista dei tre punti per cercare di risalire la classifica e giocarsi i play-out. Il Sassuolo aveva le stesse motivazioni ma con ambizioni opposte, purtroppo non è riuscito nel suo intento. Il terzo posto non lascia grossi strascichi poiché i neroverdi devono recuperare una gara.  L’incontro fra il Vicenza e la Sampdoria finisce con la divisione dei punti e con la Sampdoria che a piccoli passi si avvicina ai play-off, mentre il Vicenza recrimina per le occasioni avute, tra cui un rigore parato, non sapute sfruttare al meglio. Il punto conquistato non allontana dalla zona calda della classifica i veneti, ma li pone in una condizione tale che sabato prossimo, nello scontro salvezza contro la Nocerina, i tre punti diventano una conquista di vitale importanza per la salvezza.

Continua il miracolo ascolano targato Silva. Presa la squadra con un piede e mezzo in Lega Pro, anche per via della penalizzazione, oggi può ambire tranquillamente alla salvezza in virtù di un cammino fatto di successi non previsti, proprio come quello di oggi a spese di un Brescia, che seppure passato in vantaggio non è riuscito a tenere il passo dei bianconeri, cresciuti a dismisura durante la partita con Parfait e Papa Waigo a dettare i tempi. La Juve Stabia vince contro l’Albinoleffe e coltiva speranze per un inserimento nei play-off. La gara è stata controllata e vinta con pieno merito dagli uomini di Braglia nonostante l’assenza di Sau, autore di 21 reti. I bergamaschi si sono dimostrati, ancora una volta, troppo deboli nei vari reparti ed il cammino intrapreso, nonostante il cambio del tecnico con Alessio Pala proveniente dalla Primavera, sembra avere come epilogo la retrocessione in Lega Pro. I campani giocano con grinta e a solo cinque minuti dall’inizio gara Mezzavilla dal limite dell’area riesce a trovare l’angolino giusto per trafiggere Offredi. Pareggio un po’ fortuito dei bergamaschi con Belotti che riprende un tiro respinto dal palo, su tiro di Cocco. Nella ripresa, rete di Maury e vittoria per le vespe che adesso possono fare voli pindarici visto che la salvezza è stata ampiamente raggiunta. Il Modena vince a Empoli e con il ritorno di Bergodi in panchina ha ripreso a volare. In nove gare ha ottenuto ben cinque vittorie e quattro pareggi, un cammino da prima in classifica. L’Empoli pur iniziando la partita con il piglio giusto, era passata in vantaggio dopo quattro minuti, non ha saputo chiudere l’incontro sciupando delle ghiotte occasioni. Nel calcio, pur non essendo una legge scritta, succede sempre che si pagano gli errori, e il Modena ha trovato in Cellini il giustiziere dei toscani, che fra la fine del primo tempo e la mezz’ora del secondo tempo ha infilato una tripletta all’incolpevole Dossena. I canarini stanno abbandonando la zona a rischio a lunghi passi, mentre la squadra di Aglietti, con un cammino non proprio continuo, è bloccata nella zona retrocessione.

Paura e sgomento al “ San Franesco “ di Nocera Inferiore tra i tifosi e addetti ai lavori per il difensore rossonero Pomante che a inizio ripresa cade a terra per un trauma al collo, prontamente soccorso. Per fortuna niente di grave. 

Alla Nocerina non riesce a chiudere positivamente il filotto di tre gare con altrettante vittorie per raggiungere quantomeno il quartultimo posto che gli permetterebbe di giocarsi la salvezza con la quintultima. Un punteggio che punisce oltre misura la squadra di Gaetano Auteri e premia una Reggina che sfrutta in contropiede le mancanze croniche difensive della Nocerina. L’approccio alla partita, da parte rossonera, non è stato positivo, sono venute meno oltre che assenze importanti, grinta e la determinazione che avevamo visto nella trasferta di Grosseto la settimana scorsa. Il difetto che gli si può attribuire alla Nocerina lungo il cammino in questo campionato, è quello di non dare continuità ai risultati, in modo da potere risalire velocemente la classifica. Adesso il cammino si presenta grigio giacché incombe una doppia trasferta a Vicenza ( scontro diretto per la salvezza ) e a Varese ( impegnata per mantenere un posto nei play-off ).

 

 

Sezione: Punto sul campionato / Data: Dom 22 aprile 2012 alle 19:00
Autore: Giuseppe Franzò
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