Nello stadio Adriatico di Pescara ieri si è consumato un dramma in occasione dell’incontro fra la compagine abruzzese ed il Livorno. Al 30’ del primo tempo il calciatore toscano Piermario Morosini si accascia a terra, tenta di rialzarsi ma ricade. Al terzo tentativo resta immobile sul manto erboso privo di vita, il suo cuore cessa di battere. Inutili sono i tentativi di rianimarlo in campo dai medici delle squadre, con l’aggiunta del dottor Leonardo Paloscia primario di unità coronarica di Pescara, sceso prontamente dalla tribuna. Defibrillatore e ambulanza, arrivati in leggero ritardo, non sono serviti poiché il cuore non ha mai ripreso a battere dopo che Morosini sul rettangolo di gioco resta riverso a terra.   

Un destino crudele ha spento la giovane vita del calciatore bergamasco a soli 25 anni, non contento di avergli tolto alla tenera età di 15 anni entrambi i genitori. Qualche anno dopo muore anche il fratello disabile. Rimane con la sorella, disabile anche lei, con la zia, avanti con gli anni, che li accudisce. Piermario, chi ha avuto la fortuna di frequentarlo, lo descrive come un bravo ragazzo e sempre con il sorriso sulle labbra, nonostante la martoriata infanzia vissuta. Una carriera troppo breve, per lui che voleva arrivare in alto nel calcio. Il suo appuntamento con il destino è avvenuto troppo presto. Un altro calciatore muore sul posto di lavoro senza un perché, senza una spiegazione logica nonostante i severi controlli cui sono sottoposti i calciatori, che dicono siano i migliori del mondo.  Ora si cercheranno le cause, s’indagherà ma resta solo il fatto che Piermario Morosini è morto, un’altra vittima dello sport. La Figc decreta la sospensione di tutti i campionati dalla serie A fino ai dilettanti.

In questo giorno triste per il cronista si continua a parlare di calcio anche se non chiaramente con l’animo sereno.

I posticipi rinviati in serie B  sono Albinoleffe-Empoli e Torino-Sassuolo, mentre la gara di Pescara-Livorno è stata sospesa ( 0-2 ) a data da destinarsi e riprendere dal 32’ del primo tempo.

Il Verona vince in casa contro il Bari per 4 a 1 e si piazza in testa alla classifica a pari merito con il Torino ma con due gare da recuperare. La squadra di Mandorlini dilaga contri i pugliesi, ma ha rischiato molto verso la fine del primo tempo poiché il direttore di gara non si avvede di un rigore netto a favore della squadra pugliese, fallo di Mareco su Stoian, e manda le squadre negli spogliatoi con il risultato di parità. Nella ripresa gli attaccanti scaligeri siglano le reti che mettono al sicuro il risultato e permettono di arrivare alla leadership della classifica. Il Varese rischia grosso contro il Modena di Bergodi ma alla fine Maran indovina il cambio fra Nadarevic con De Luca e ottiene il meritato pareggio proprio dal nuovo entrato a pochi minuti dal fischio finale. Un pareggio che permette ai lombardi di raggiungere il Padova sconfitti in Campania dalla Juve Stabia nell’anticipo di venerdì sul sintetico del “ Romeo Menti “. Le vespe si aggiudicano l’incontro grazie al sempre vivo giocatore sardo Sau, autore di una doppietta, che condanna inesorabilmente il Padova a uno stop inopportuno perché il Varese riesce a raggiungerla nell’ultimo posto utile per i play-off. La Juve Stabia raggiunge quota 49 e ha tutte le carte in regola per chiudere questo finale di campionato alla grande.

La Sampdoria aveva il difficile compito di vincere sul Brescia di Calori se voleva sperare in un inserimento al vertice della classifica. Ha vinto, cancellando la brutta trasferta di Crotone la settimana precedente, e avendo ragione contro un Brescia troppo arrendevole e per niente incisivo. La squadra di Iachini ha compiuto il sorpasso sulla squadra lombarda e si è piazzato a soli due punti dalla zona spareggi per l’accesso in serie A. Un finale di campionato che si presenta interessante per i colori blucerchiati e per la famiglia Garrone. Il derby di Calabria finisce senza vincitori fra Reggina e Crotone, un gol per parte proprio nei minuti di recupero del primo tempo per la Reggina e nella ripresa per la squadra pitagorica. Una gara un po’ nervosa, e lo dimostra che ci sono stati sei ammoniti e ben tre giocatori espulsi. Un pari che va bene alla Crotone, che si allontana, anche se a piccoli passi, dalla zona calda della classifica, mentre per la squadra di Gregucci, in tribuna perché squalificato, la divisione dei punti non produce nessun cambiamento importante in classifica.  L’exploit dell’Ascoli al “ Tombolato “ di Cittadella, permette a Silva di credere nella salvezza, dopo un inizio di campionato disastroso, partiti a -10 punti di penalizzazione, poi ridotti a sette.

Il ritorno di Papa Waigo mette le ali alla squadra marchigiana che gioca una gara accorta, sfruttando le ripartenze con il velocissimo giocatore senegalese. Il Cittadella gioca anche a buoni ritmi, specialmente nel secondo tempo ma non sfrutta le occasioni da rete con Di Nardo. L’Ascoli segna la seconda rete con un bel diagonale di Soncin, e dopo pochi minuti chiude l’incontro Parfaif. La posizione in classifica del team di Foscarini non desta preoccupazioni nonostante la sconfitta, mentre per l’Ascoli si profila un finale di campionato impegnato nel centrare la salvezza, ora molto più credibile di qualche mese addietro. Pareggio fra Gubbio e Vicenza ma tanta rabbia a fine gara da parte del tecnico eugubino che si lamenta, per la mancata vittoria, della sfortuna e della direzione arbitrale. Il Vicenza prende un punto e ringrazia,  sperando di costruire la salvezza in casa con  tre punti a partita. Il Gubbio ha avuto molta sfortuna- dichiara il tecnico Apolloni – noi non ci arrendiamo fino all’ultima gara, perché alla fine la fortuna deve girare anche a nostro favore, e potrebbe iniziare proprio la prossima settimana contro il Sassuolo.

 La Nocerina corsara a Grosseto ma vince con pieno merito.  Alla squadra di Gaetano Auteri squalificato, in panchina sedeva il secondo Loreno Cassia, mancava la continuità nei risultati per avere qualche chance nella lotta per la salvezza. Il secondo successo di fila la Nocerina l’ha costruito con molta attenzione durante la settimana, negli allenamenti e nonostante la squadra mancava di elementi importanti, mettendo in campo più grinta e motivazione dell’avversario. Sembra che i rossoneri abbiano trovato aggressività, determinazione e motivazioni giuste per ottenere il massimo.La Nocerina sembra avere intrapreso la strada giusta per cercare di ottenere la salvezza, e già da domani si dovrà pensare alla gara contro la Reggina che potrebbe essere, in caso di vittoria, un crocevia importante raggiungere l’obiettivo iniziale: la permanenza della categoria. 

Sezione: Punto sul campionato / Data: Dom 15 aprile 2012 alle 19:00
Autore: Giuseppe Franzò
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