Il Torino vince in casa con il Modena e ritorna in serie A dopo tre anni di sofferenza in serie cadetta. Il Pescara di Zeman da lezione di calcio a Marassi contro la Sampdoria e dopo diciannove anni il club abruzzese rivede la A.
La festa del Torino per il ritorno nella massima serie, dopo tre anni difficili trascorsi in serie B, contagia tutto il capoluogo sportivo piemontese di fede granata. Il presidente Urbano Cairo comunica che è stato rinnovato, al tecnico Ventura, il contratto per altri due anni. La firma risale a un mese fa, ma è stata resa pubblica solo ora a promozione avvenuta. Una sorte di scaramanzia che alla fine ha portato bene al Toro che è ritornato in A con una giornata di anticipo.
Da una festa all’altra. La squadra è il Pescara ma il campo non è l’Adriatico ma Marassi di Genova dove è stata disputata la gara Sampdoria e Pescara. La banda di Zeman impartisce un’altra lezione di calcio a una formazione che gli è stata dietro finché ha potuto. Imprendibili le stelle del Pescara con Immobile, Insigne e Verratti che fanno letteralmente impazzire i giocatori sampdoriani. Il migliore degli adriatici alla fine sarà Caprari, romano di proprietà della Roma con tre presenze nella massima serie in giallorosso, che con una doppietta manda la sua squadra in serie A.
Il Sassuolo annichilisce la Reggina di Breda con ben quattro reti e cammina a fianco a fianco con il Verona al terzo posto ma in vantaggio negli scontri diretti. La squadra calabrese gioca in dieci dopo circa mezz'ora per l’espulsione di Adejo e nonostante la superiorità numerica, la prima frazione di gioco si chiude con il punteggio di uno a uno. Nella ripresa esce bene la squadra di Pea, realizzando ben tre reti in poco più di trenta minuti.
Il Verona vince con il Varese con un secco tre a zero e mantiene vive le speranze di potere superare il Sassuolo al terzo posto (i ragazzi di Mandolini hanno giocato venerdì). Il Varese di Maran era virtualmente nei playoff ma non ha potuto nulla contro la formazione gialloblè che è passata in vantaggio quasi in chiusura del primo tempo. Nella ripresa le reti di Ferrari e Gomez su rigore sanciscono la vittoria al Bentegodi della formazione di casa.
Il Padova si ferma a Nocera Inferiore, chiudendo definitivamente il capitolo playoff ma riapre sicuramente le speranze alla Nocerina di Gaetano Auteri, che per disputare i playout dovrà centrare la vittoria sul difficile campo del Pescara sabato, neo promosso in serie A, e sperare che il Vicenza, nella trasferta di Reggio Calabria, non vinca. Una situazione di non facile coesistenza poiché la Reggina oramai non ha nulla da chiedere a questo campionato, mentre il Pescara farà di tutto per chiudere in casa il suo bellissimo campionato con una vittoria. Ragionamento logico ma nel calcio, da quando esiste, nulla è dato per scontato e non esiste una razionalità ben definita. L’imprevedibilità, le situazioni particolari e gli episodi, spesso hanno sovvertito i pronostici. Di sicuro la Nocerina cercherà di conquistare l’intera posta in palio all’Adriatico di Pescara, magari approfittando dell’euforia in campo e sugli spalti per una promozione storica che il Pescara festeggerà a prescindere dal risultato.
Il Livorno ottiene una vittoria che sarà decisiva ai fini della salvezza in quel di Brescia. La squadra di Perotti (che ha sostituito Madonna sulla panchina amaranto) vince a Brescia per tre a uno e trova tre punti importantissimi per una salvezza che da qualche settimana sembrava di difficile realizzazione. Con una vittoria nell’ultima giornata, in casa contro il Grosseto, già salvo, si potrà festeggiare una salvezza che arriva dopo un campionato deludente sotto ogni punto di vista. Per la riconferma di Attilio Perotti alla guida del Livorno per il prossimo anno bisogna prima attendere la matematica salvezza e poi andare a verificare l’umore del presidente Spinelli e con quali propositi vuole continuare a guidare la squadra anche per il prossimo anno nel campionato cadetto.
La Juve Stabia vince a Cittadella con un gol di Falcinelli e conquista un’altra vittoria a coronamento di uno splendido campionato sotto la guida di Braglia, che in settimana ha rinnovato il contratto per altri due anni. La squadra di casa, raggiunta la salvezza da qualche tempo, non aveva niente da chiedere e pertanto si è giocato senza eccessivi tatticismi. Alla fine l’ha spuntata la squadra campana grazie ad un’azione personale di Sau che mette Falcinelli in condizione di segnare.
Il Grosseto pareggia con l’Empoli e mantiene la categoria per il prossimo anno, mentre l’Empoli, con il punto conquistato, spera di uscire dai playout. Situazione alquanto difficile, poiché il Livorno in casa dovrà ospitare proprio il Grosseto, nell’ultima di campionato.
Il Crotone ad Ascoli gioca una bellissima gara e da filo da torcere ai bianconeri di Silva che con una doppietta del solito Papa Waigo riescono a spuntarla sulla squadra pitagorica, oramai fuori dai playout. Una gara giocata a buon ritmo e contro un Crotone che non ha regalato nulla, tanto che al 15’ passa in vantaggio con Essabr. Per l’Ascoli, nonostante la vittoria, c’è da soffrire fino all’ultimo.
Il Vicenza conquista altri tre punti dei sette arrivati nelle ultime quattro partite e spera molto nell’ultima gara contro la Reggina, che oramai non ha nulla da chiedere a questo campionato, per cercare di arrivare ai playout ed evitare (a spese della Nocerina) la retrocessione diretta. Una gara che si era messa male per gli uomini di Cagni, ma con il passare dei minuti ha cambiato fisionomia, costringendo i baresi alla resa con i gol di Giani, Paolucci e Gavazzi. Un Vicenza che si è “svegliato“ nelle ultime giornate e che adesso ha la possibilità di giocarsi la permanenza in B nella roulette russa dei playout.
La gara Albinoleffe-Gubbio era un’incontro fra due formazione deluse, in quanto erano entrambe retrocesse da qualche settimana. Ha vinto l’Albinoleffe, nonostante lo svantaggio iniziale dopo pochi minuti per opera di Guzman. La partita ha mostrato un Gubbio da rifare dal punto di vista dell’organico, mentre per l’Albinoleffe con qualche ritocco potrebbe ben affrontare il campionato di Lega Pro in Prima Divisione. Bisogna solo attendere le sentenze definitive sul calcio scommesse, che incombe, sulla società orobica, come una spada di Damocle.
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