Nel giorno del suo sessantacinquesimo compleanno Zeman riceve un bel regalo dai suoi ragazzi, che vincono la gara con il Torino e si confermano la squadra più in forma del torneo cadetto con la conquista del primo posto in classifica. Una gara giocata con giudizio tattico dal Pescara che ha subito messo in difficoltà il Torino non apparso in grande giornata. Con un gol per tempo gli adriatici hanno superato a pieni voti una partita che alla vigilia sembrava un test difficile. Il Pescara ordinato in difesa, in cinque gare ha preso solo due reti, equilibrato a centrocampo con un Veratti super e in avanti il duo Insigne-Immobile ha precluso al Toro ogni possibilità di reazione. I granata di Ventura hanno giocato una gara opaca, dando l’impressione di essere una squadra svogliata. Il Pescara va in gol all’11’ con Insigne, grazie al un lancio pennellato di Veratti, tiro al volo del giocatore partenopeo che deposita in rete dopo l’uscita a vuoto di Benussi. Il Torino che voleva giocare di rimessa, cambia strategia, ma il Pescara stupisce per come riesce a gestire la partita in modo equilibrata in tutte le zone del campo. In pieno recupero nella prima frazione di gioco va a segno Immobile, dopo che Insigne aveva sciupato due palle-gol. Nella ripresa il Pescara controlla agevolmente e vince una gara che virtualmente porta la società adriatica nella massima serie.

Il Sassuolo pareggia al Picchi di Livorno e incrementa la sua striscia positiva che era composta di tre vittorie consecutive. Il Livorno, che in settimana aveva sostituito il tecnico con Perotti al posto di Madonna, proveniva da cinque sconfitte consecutive, e il nuovo tecnico aveva il compito di fermare questa emorragia di risultati. Attilio Perotti è riuscito a bloccare la formazione di Pea, lanciatissima verso l’alta classifica, e a sperare che negli ultimi centottanta minuti possa avvenire il miracolo.
Il Varese bistratta l’Ascoli in casa con un secco quattro a zero ed è ad un passo dai playoff. L’Ascoli che non perdeva da sei giornate, deve arrendersi a un avversario sicuramente più motivato, e deve recitare il mea culpa per avere affrontato la gara con troppa superficialità. I lombardi adesso vedono da vicino i playoff poiché con un solo punto otterrebbero la matematica partecipazione ai playoff. Sono in vantaggio nei confronti diretti con il Padova. Il lavoro di Maran, prese la squadra dall’ottava giornata con soli sei punti in classifica, merita un plauso da parte di tutto l’entourage varesino per quello che è riuscito ad ottenere.
La Sampdoria espugna il Menti di Castellammare di Stabia e consolida la sesta posizione per restare nei playoff. La Juve Stabia voleva regalare un’altra vittoria ai propri sostenitori, ma la fortuna questa volta gli ha girato le spalle nella seconda parte della gara. Nel primo tempo i ragazzi di Braglia hanno messo in mostra un bel gioco, sono passati in vantaggio e Sau ha graziato i blucerchiati più volte per evidente imprecisione sotto porta. Primo tempo tutto di marca giallo blu, mentre nel secondo tempo Iachini, tecnico ligure, riesce a invertire il trend negativo con Foggia che sale in cabina di regia e mette le punte sampdoriane nelle condizioni di andare in gol e sovvertire un risultato che, per quello che si era visto in campo, poteva finire in parità. Ciò non toglie che la Juve Stabia abbia disputato un ottimo campionato sotto la guida di Braglia, che adesso indugia un po’ troppo per una sua riconferma, e lancia segnali che sembrano come dei saluti imminenti.


Il Padova vince contro il Gubbio, che lo rimanda aritmeticamente in Lega Pro, ma il tecnico Dal Canto è contestato aspramente dal pubblico. Una vittoria piena di rimpianti per essersi fatti sfuggire i playoff, anche se rimane ancora un filo di speranza, e per avere avuto poca considerazione di Cacia durante il campionato. Il Gubbio, dopo il cambio di quattro tecnici alla guida della squadra, sembra che con Apolloni abbia trovato il tecnico giusto, peccato che sia giunto solo in un finale di campionato largamente compromesso. Per i dirigenti eugubini c’e’ la possibilità che il tecnico romano rimanga anche per il prossimo anno.
Nell’anticipo di venerdì il Bari ferma il Brescia sul pari ed estromette in modo definitivo l’inserimento dei lombardi nei playoff. Due reti per parte non fanno gioire nessuno delle due squadre per motivi diametralmente opposti. Il Bari, da qualche settimana vive momenti difficili per l’arresto di alcuni capi ultras legati al calcio scommesse. Desolazione al “ San Nicola “ per l’assenza massiccia dei tifosi ( meno di 300 paganti ) nonostante la partita offre quattro reti e un’ottima prestazione delle due squadre. Al Bari servivano punti per la salvezza, dopo l’ennesima penalizzazione, mentre ai biancocelesti di Calori occorreva l’intera posta in palio per sperare in un inserimento al vertice. Il pari, che alla fine sembra il risultato giusto, premia più il Bari che è ad un passo dalla salvezza, un po’ meno il Brescia  che vede sfuggire l’obiettivo minimo previsto a inizio stagione.
Fra Reggina e Cittadella finisce con tre reti per parte in una classica sfida di fine stagione, senza obiettivi da raggiungere. Il Cittadella salvo da qualche settimana gioca a Reggio Calabria in modo aperto, dando cosi la possibilità al tecnico di provare qualche esperimento in campo per il futuro. La Reggina, che ha fallito la zona playoff da parecchio tempo, gioca per portare al termine un campionato sicuramente deficitario, e realizza tre reti con una doppietta di Viola.
Fra Modena e Grosseto vince la squadra canarina perché concentrata fino alla fine dell’incontro. Il Modena raggiunge la salvezza, con il ritorno del tecnico romano alla guida della squadra, e fanno esultare i suoi tifosi di gioia due giornate prima della chiusura del campionato cadetto. Il Grosseto invece deve attendere fino alla fine per dichiararsi fuori dei giochi playout.
La sfida salvezza fra Empoli e Vicenza finisce in parità e rimanda tutti i verdetti a fine torneo. Il Vicenza gioca bene nel primo tempo e riesce a passare meritatamente in vantaggio con Paolucci che, ad alcuni minuti dalla fine, in velocità supera il suo diretto avversario e trafigge Dossena. Nella ripresa la squadra di Aglietti si fa più intraprendente e inizia a pressare l’avversario e al 19’ perviene al pareggio su cross di Lazzari ( subentrato da pochi minuti a  Saponara ), Buscè al volo mette alle spalle di Frison. 
Il Crotone riesce a spuntarla per tre a uno sulla Nocerina e può festeggiare la salvezza anticipata e disputare cosi il prossimo anno il suo nono campionato cadetto consecutivo. La Nocerina di Auteri, con il suo cammino balbettante, non riesce a trovare il giusto equilibrio, oltre che tattico, mentale per disputare con estrema concentrazione le due partite che chiudono la regolar session di questo campionato. Dopo le due retrocessioni dirette di Albinoleffe e Gubbio, per il terzo posto resta in gioco un bel gruppetto di squadre, ma la formazione campana adesso si trova in una posizione difficile e per la zona che occupa in classifica e per gli avversari che dovrà incontrare nei prossimi centottanta minuti. Un compito arduo per il tecnico Gaetano Auteri e per i suoi ragazzi che potrebbe essere  superato soltanto con l’impegno e coesione da parte di tutti, tifosi in primis a sostenere la squadra fino alla fine. 

Sezione: Punto sul campionato / Data: Dom 13 maggio 2012 alle 17:00
Autore: Giuseppe Franzò
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