Due erano le gare che destavano maggiore interesse alla settima giornata nel girone B di Prima Divisione: il derby Latina-Frosinone e la sfida del Partenio tra Avellino e Perugia. La sfida tra le laziali è finita a reti inviolate con oltre settemila spettatori che hanno fatto cornice ad un derby, finito si senza reti ma giocato con intensità e con una correttezza esemplare sia in campo sia sugli spalti. La divisione dei punti premia entrambe le squadre che rimangono in testa alla classifica e tengono a distanza l’Avellino che in casa non è andato oltre l’uno a uno con un’altra big del campionato: il Perugia di Battistini. Sia i campani che gli umbri venivano da due sconfitte, pertanto giocare con maggiore attenzione alla fase difensiva è stata la prerogativa dell’incontro. La gara si apre e si chiude nell’arco di quindici minuti. Al 32’ del primo tempo Catania mette in rete di testa una palla calciata da Bianco su azione d'angolo. Sul finale della prima frazione di gioco Esposito calcia una punizione da trentacinque metri che beffa tutti, portiere compreso e riporta la sfida in parità.

Le altre squadre di vetta non riescono ad approfittare del mezzo passo falso delle squadre di testa, il Pisa impatta a Pagani dopo che per mezzora la squadra di Pane ha sofferto le sfuriate dei padroni di casa. Nella ripresa la gara è stata giocata a centrocampo con qualche iniziativa per entrambe le squadre ma che non hanno portato a niente di buono. Il Viareggio s’illude di poter strappare i tre punti in quel di Sorrento, ma la gioia del gol di Calamai, per altro bello con un tiro imprendibile dai sedici metri, è offuscata dal pareggio del sorrentino Corsetti proprio a inizio ripresa.

L’Andria di Cosco ci prende gusto a vincere fuori casa e si ripete a Benevento, con l’aggravante per i sanniti non solo di avere subito la sconfitta ma di aver messo in condizioni  il tecnico Martinez di dimettersi al cui posto è subentrato Gianni Simonelli, ex sannita nel 2005 al 2008 e fino allo scorso anno alla guida della squadra campana per oltre un terzo del campionato. L’Andria si è trovata al cospetto di un Benevento poco offensivo, sfilacciato a centrocampo e inconsistente in difesa. Il gol di Comini sul finire del primo tempo corona la supremazia territoriale dei pugliesi.  Per la squadra del presidente Vigorito è subito partita la linea dura, infatti,  oltre al cambio repentino del tecnico, il gruppo è partito in ritiro. Il Gubbio con un pareggio si tiene a galla dalle critiche. Pur con un cammino non proprio eccellente, il tecnico Sottil si trova ad un passo dalla zona play-off. Il pareggio in casa contro il Barletta fa arrivare la squadra rosso blu a undici punti, pronta a competere con le prime in caso di un filotto di gare positive.

La Carrarese vince il derby con il Prato, incamera la prima vittoria in campionato e i primi tre punti in classifica. I gialloblè ora si trovano in compagnia del Barletta, che ad inizio stagione era considerata dagli addetti ai lavori una squadra d’alta classifica. Il cambio di panchina ha sicuramente portato una ventata di ottimismo e un’equilibrata disposizione tattica in campo da parte della squadra del patron Gigi Buffon. D’ora in avanti il cammino potrà essere guardato con più ottimismo da parte di tutto l’entourage carrarese.

Il posticipo fra Catanzaro e Nocerina adesso diventa interessante sotto ogni aspetto. Dal punto di vista della classifica perché a questo punto una vittoria della Nocerina al “Ceravolo“ di Catanzaro vedrebbe, alla luce di risultati di ieri, la squadra di Auteri risalire molti gradini verso la vetta. Per il Catanzaro la gara contro i campani segnerà sicuramente, una svolta per il futuro, in negativo o in positivo. Reduce da troppe sconfitte consecutive, il team di Cozza ha l’opportunità di dare una sterzata al trend negativo. Restare nei bassi fondi della classifica non era certo il programma iniziale della società calabrese.

La partita sarà trasmessa stasera alle 20.45 su RAI SPORT 1. Arbitrerà la gara, il signor Aureliano di Bologna.

 

Sezione: Punto sul campionato / Data: Lun 15 ottobre 2012 alle 19:00
Autore: Giuseppe Franzò
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