S.S. BARLETTA: prossimo avversario

20.09.2012 15:00 di Giuseppe Nocerino   Vedi letture
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S.S. BARLETTA: prossimo avversario

La Città. Barletta è uno dei tre capoluoghi di provincia (regione Puglia) che formano la provincia B.A.T. le altre due sono Andria e Trani. Ha una popolazione di poco più di 94mila abitanti, chiamati barlettani, e dista da Nocera circa 190 km. Caratteristico è il centro storico, costituito da numerose chiese e palazzi di notevole interesse storico e artistico, con il borgo medievale a ridosso della Cattedrale e delimitato perimetralmente dai giardini del castello e dai tre assi viari principali della città, ossia corso Vittorio Emanuele, corso Garibaldi e via Cavour, che rispettivamente conducono a Margherita di Savoia, Canosa e Trani. Tra i principali monumenti della città vi sono architetture militari come l'imponente castello, sede del Museo civico, del Museo della Memoria e della biblioteca comunale; il Colosso, localmente noto come "Eraclio", un'enorme statua in bronzo risalente al V secolo. Il Colosso sorge nei pressi di una delle architetture religiose più antiche del comune, la basilica del Santo Sepolcro, un edificio romanico che testimonia la chiara impronta del culto dei crociati a Barletta; la cattedrale, esempio di fusione tra stile romanico e gotico; architetture civili come il Teatro Curci e il Palazzo della Marra, esempio di barocco leccese al di fuori del Salento e sede della Pinacoteca De Nittis; la Cantina della Disfida, in cui si è tenuto lo scontro verbale che ha condotto all'omonima battaglia tra cavalieri francesi e italiani, e il sito archeologico di Canne, luogo di scontro tra le truppe romane e quelle cartaginesi, che custodisce i resti della cittadella medievale.

La Storia. La Società Sportiva Barletta calcio è stata fondata nel 1995 dopo il fallimento del Barletta Calcio Sport fondata nel 1922 col nome originario di Unione Sportiva Fascista Barletta. Nella storia calcistica di Barletta ci sono stati alti e bassi; il periodo di massimo splendore lo ha vissuto tra il 1987 e il 1991 quando per quattro stagioni di fila ha assaggiato i campi di serie B. Il periodo più cupo è invece senz'altro il fallimento del 1995 che la costrinse a ripartire dal campionato di Eccellenza. Tre anni fa si è classificata quinta nel girone C di Seconda Divisione disputando i play off contro il Catanzaro di mister Auteri. Ha perso entrambi i confronti per 1-0 ma ha guadagnato ugualmente l'accesso in Prima Divisione grazie a ripescaggio. L'anno scorso dopo aver allestito una squadra di prim'ordine con calciatori del calibro di Cchetter, Mazzeo e De Liguori, arrivato nel mese di gennaio, tutti e tre ora in rossonero, ha sfiorato l'accesso ai play off all'ultima giornata. Quest'anno ha ridimensionato il momnte ingaggi e l'obiettivo di stagione è una tranquilla salvezza. Nell'arco dell'intera storia calcistica il Barletta ha disputato 4 campionati di B, 37 di C e 17 di D. I colori sociali della squadra sono Bianco-Rossi.

Lo Stadio. Lo stadio in cui gioca il Barletta è stato intitolato a Cosimo Puttilli, marciatore Campione Italiano negli anni '40, mentre fino a quel momento aveva assunto la semplice denominazione di Stadio Comunale. L'impianto è fornito di manto da gioco in erba naturale con una distesa di 105x65 metri e di una pista d'atletica regolamentare a più corsie. Dotato sin dalle origini di Tribuna coperta, Tribuna Laterale, Gradinata, Curve Nord e Sud (quest'ultime tutte scoperte) per una capienza complessiva, secondo ultima omologazione, di 4.000 posti.