Quando a segnare non sono gli attaccanti

 di Marco Esposito Twitter:   articolo letto 135 volte
Ciro Paolillo
Ciro Paolillo

Il cielo sul San Francesco non prometteva nulla di buono. A dar tinta a questa domenica grigia sono state le squadre in campo, un Palazzolo Giallo-Verde e la Nocerina in Rosso-Nero. Squadre che si studiano, che non vogliono compromessi: o si lotta davanti alla porta avversaria o si difende la propria. Nocerina testarda, che ci prova fino allo stremo di un primo tempo che la vede sempre attaccare ma purtroppo senza concretizzare. Il secondo tempo apre uno spiraglio di luce, la curva appare più calda, i colori rossoneri cominciano a tinteggiare il grigio che nel primo tempo aveva dominato. Un gol di Di Minico dà la giusta scossa. Bravo a scegliere il tempo, bravo ad essere cinico davanti alla porta avversaria che fino a quel momento era stato un fortino difeso in maniera egregia da Ferla.

Il Palazzolo vuol reagire ma sembra non avere la giusta cattiveria. Un cambio per la Nocerina che ha il sapore di un poema Omerico e come Ulisse che approda ad Itaca, così Giacinti approda sul campo della sua Nocera, a  giocare per la sua Nocerina. Esordio indimenticabile per Sante che lo corona anche con un bellissimo gol. Quando a segnare non sono gli attaccanti…perché in una squadra come la Nocerina, la vera qualità è non “isolarsi” in ruoli specifici. Si fa tutto, insieme a tutti. Condividere e lottare col cuore, tanto da arrivare alle lacrime di gioia o di dolore in caso di sconfitta. È amore, amore per la loro professione, ma anche per la maglia che indossano. E c’è chi la bacia, e “il bacio é sempre un segno d’amore”.

Carmela Senatore (resp. UFFICIO STAMPA)