NOCERINA: l'inarrestabile ruggito molosso nel giorno più triste

Il raccoglimento dopo il Sabato di Grosseto-Nocerina
 di Alessandro Trapanese  articolo letto 1178 volte
© foto di Federico De Luca
NOCERINA: l'inarrestabile ruggito molosso nel giorno più triste

La vita, questo mare senza sponde che tutto trascina e tutto sommerge, può ammantare di un magone alienante, spazzandola via, anche la gioia di un’impresa sportiva tanto bramata. Umane cose che diventano pulviscolo a fronte di tragedie indicibili. Il folgorio della convincente vittoria della Nocerina in quel di Grosseto per 2-1, ed una classifica che sempre più strizza l’occhio ad una salvezza avvincente, sono immediatamente eclissati dalla notizia della dipartita di Piermario Morosini, centrocampista del Livorno. All’Adriatico di Pescara, nel bel mezzo del contemporaneo incontro Pescara-Livorno, si abbatte un destino cinico e baro: il non ancora ventiseienne giocatore labronico, sulla scena di un campo di calcio sognata fin da piccolo, crolla al suolo dopo un improvviso arresto cardiaco. Eroicamente ha la Forza per tentare di rialzarsi perchè deve rincorrere un avversario e dar man forte in difesa ai compagni. Da lì per il povero ragazzo si apre una partita a senso unico, senza né arbitro, né compagni e né pallone. Una inegual tenzone tra la vita e la morte nella quale il fato, in un lasso di tempo fulmineo, decreta che il nostro Piermario debba passare a miglior vita.
Da queste righe giunga ai suoi familiari un ideale e forte abbraccio di profonda vicinanza e sentito cordoglio.
Ti sia lieve la terra, Piermario: ciao Campione
.