NOCERINA-CATANZARO: le porte chiuse ostacolano un gemellaggio che dura da oltre trent'anni

09.10.2013 09:00 di Marco Esposito Twitter:   articolo letto 1218 volte
Fonte: www.catanzarosport24.it
© foto di Icaro Fotocronache/TuttoLegaPro.com
NOCERINA-CATANZARO: le porte chiuse ostacolano un gemellaggio che dura da oltre trent'anni

Nocerini e Catanzaresi domenica prossima, salvo novità dell’ultima ora (leggi accoglimento ricorso della Nocerina da parte della Lega), giocheranno al “San Francesco” una partita “surreale”. Non ci sarà la solita festa sugli spalti, in quanto il match sarà a porte chiuse. Il gioco del calcio, in questi casi, ne esce battuto, sconfitto a tavolino. Non vogliamo entrare in merito alla vicenda che ha portato a questa pesante sanzione, diciamo solo che non ci sembra assolutamente giusto che per colpa di pochi paghino in tanti. Aperta e chiusa parentesi. Peccato solo non poter rinverdire il gemellaggio che esiste tra le due tifoserie.

Un gemellaggio nato il 18 giugno del 1978, quando a Catanzaro si disputa lo spareggio per la promozione in serie B. I molossi di Bruno Giorgi dopo una cavalcata incredibile in campionato chiudono a quota 52 punti, stesso punteggio della corazzata Catania. Si va allo spareggio. La partitissima si gioca proprio al vecchio “Militare”. Sono almeno cinquemila i nocerini che giungono nel Capoluogo Calabrese per assistere ad un match che fece storia, più del doppio i catanesi. I siciliani potevano, infatti, contare su dodicimila sostenitori ed una squadra allestita per vincere. L'inizio non è dei più incoraggianti per la Nocerina, e al sesto minuto i rossoazzurri di Massimino sono già in vantaggio con Bortot. Il contraccolpo psicologico potrebbe essere fortissimo, ma alla mezz'ora i molossi pareggiano grazie ad un rigore trasformato da Bozzi.

Nella ripresa il Catania, formato da campioni come Morra, Malaman e lo stesso Bortot, ma dall'età media elevata, inizia a scricchiolare sulle gambe. La Nocerina ne approfitta con Spada che al sessantesimo sigla il gol promozione.  Al triplice fischio la gioia incontenibile dei tifosi campani si mischia alla rabbia dei catanesi. C'è qualche contatto tra le tifoserie, la situazione rischia di trascendere ma, fortunatamente per i nocerini, i catanzaresi si schierano dalla loro parte e alla fine sarà festa grande per le strade di Catanzaro. Da questo avvenimento ha origine il gemellaggio che ancora oggi, a distanza di 35 anni, esiste tra le due tifoserie e che domenica non potrà, per colpa di pochi, essere rinsaldato.