CURIOSITA': oltre la domenica, i fratelli Gomis

 di Marco Esposito Twitter:   articolo letto 231 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
CURIOSITA': oltre la domenica, i fratelli Gomis

Tre fratelli, tre portieri. I Gomis a protezione della porta, a dirigere la difesa, ad incitare la squadra padroneggiando tra i pali. Purtroppo, in quest’ ultima giornata di campionato, hanno dovuto condividere anche le sconfitte delle loro rispettive squadre: Spal, Paganese e Nocerina. Alfred gioca alla Spal e contro il Napoli sabato ha dato un’ottima prova di carattere, anche se non è bastato a far vincere la sua squadra. Lys gioca alla Paganese e nulla ha potuto alle distrazioni del reparto difensivo della stessa; Maurice gioca alla Nocerina e mai avrebbe voluto che la palla avversaria bucasse la rete per ben due volte al Solaro di Ercolano. I fratelli Gomis in realtà sono quattro, ma uno dei quattro, il più piccolo, ha deciso di seguire le orme dei fratelli giocando a calcio, ma non di fare il portiere.
La storia dei fratelli Gomis ebbe inizio quando Charles, loro padre, dal Senegal decise di venire in Italia e di stabilirsi a Cuneo con la moglie. Anche lui appassionato di calcio, anche lui portiere in Senegal, non riesce in Italia a coronare il suo sogno se non seguendo la sua squadra del cuore: il Milan. Per mantenere la famiglia, infatti, che diventa subito numerosa, fa lavori impervi come asfaltare le strade. I suoi sacrifici però portano subito profitto al suo primogenito Lys che approda giovanissimo, come portiere al Torino, in serie A. Il primo portiere di colore della storia a giocare nel massimo campionato. A volerlo emulare, subito, è arrivato Alfred che dopo aver provato un’esperienza da attaccante, ha preferito retrocedere in porta. Più maturo di Lys, caratterialmente, Alfred riesce anch’egli a farsi strada nel campionato di massima serie, confortato dall’apprezzamento dei tifosi e degli addetti ai lavori che lo considerano da subito un portiere dal grande talento. Infine arriva il terzogenito, Maurice, che segue le orme di suo padre e dei suoi fratelli più grandi: “a coprire la rete”. Maurice, detto Momo, è arrivato alla Nocerina dal Cuneo, passando dal Torino. La sua presenza fisica, il suo carattere sono qualità che rispettano il suo ruolo appieno. Il suo ruolo, infatti, di magistrale importanza si evidenzia nella regia che dà alla squadra tra i pali. Seppur oggi non è riuscito a “sigillare” la porta, la sua voce ha supportato e orientato la difesa. I suoi guantoni hanno “stretto” la squadra nei momenti più sinergici, dando reattività e facendosi promulgatore di autoefficacia e problem solving. Sicuramente si è voltato indietro e ha chiesto l’aiuto del suo papà ormai defunto, che lo ha lasciato qualche anno fa. Ma come Lys e Alfred troverà per la prossima sfida la giusta concentrazione e la giusta carica per sostenere la vittoria della sua squadra.

Carmela Senatore (resp. Ufficio Stampa)