COPPOLA: "Ecco perchè sono rimasto alla Nocerina"

 di Redazione TN  articolo letto 424 volte
Fonte: La Città
© foto di Marco Farinazzo/TuttoLegaPro.com
COPPOLA: "Ecco perchè sono rimasto alla Nocerina"

Dopo la vittoria di domenica scorsa sulla Cittanovese, la Nocerina continua a essere una delle antagoniste del Troina nella corsa alla promozione in Serie C, anche se i molossi a tre giornate dal giro di boa sono ancora staccati di otto punti. Il centrocampista rossonero Mario Coppola, classe 1990, conosce bene quello che la sua squadra può dare. Le potenzialità del team di Morgia sono di prima fascia. La promozione può avvenire, ma occorre continuità di risultati e di prestazioni anche fuori casa.

"Ho accettato di rimanere a Nocera Inferiore perché è una seconda casa per me. Dopo che nella scorsa stagione avevamo vinto i play-off, sentivo in cuor mio di rimanere. Avevo tante richieste ma ho sempre sperato che la Nocerina mi richiamasse. Appena mi ha contattato l’avvocato D’Angelo e il presidente Padovano non ci ho pensato su due volte ad accettare".

Il Troina capolista ha otto punti in più sulla Nocerina. Crede che sia più forte la squadra siciliana oppure siete voi non ancora al top della forma?

"Un po’ tutte e due le cose. Il Troina sta facendo un grande cammino, ma non entro nel merito delle valutazioni. Se ha otto punti più di noi vuol dire che è una squadra organizzata e ha dei valori. La Nocerina deve migliorare molto, non dico come organico ma come mentalità. Quello che ci sta mancando forse è l’approccio. Non diamo mai quell’impatto da grande squadra, non riusciamo a sottomettere gli avversari, sia in fase realizzativa che su quella difensiva".

La squadra ha preso qualche gol di troppo?

"Sì, su palle inattive abbiamo subito troppi gol, ma soprattutto fuori casa subiamo l’avversario, e questo non va bene. A parte le trasferte con il Paceco e con il Messina, fuori casa abbiamo sempre subito gol. Una squadra che vuole vincere, invece dovrebbe essere più quadrata e in grado di non subire gol".

Manca anche una punta centrale che possa concretizzare il lavoro degli altri?

"A Nocera i tifosi vogliono sempre il bomber di razza, una prima punta. Ricordo che il mister disse che gli piaceva molto giocare con il falso nueve, quindi siamo partiti con questa idea di gioco. Russo sta giocando in quella posizione e sta segnando, così come sta segnando anche Cavallaro. Liccardi ha anche avuto tanti problemi fisici, quindi non è riuscito a essere presente nelle gare precedenti, non per colpa sua, ma in queste ultime gare ci ha aiutato molto. In un campionato molto fisico, in cui contano molto le palle sporche e le spizzicate, un centravanti fa sempre comodo. Dobbiamo comunque solo pensare alle partite. Al calciomercato pensa la società".

Come spiega l’esigua presenza dei tifosi sugli spalti?

"Questo dispiace. Posso semplicemente dire che ce la metteremo tutta per cercare di vincere il campionato. Sono sicuro che con le buone prestazioni riusciremo a portare di nuovo i tifosi allo stadio".