AMARCORD: Nocerina-Grottaminarda

08.04.2012 21:00 di Gerardo Boffardi   Vedi letture
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
AMARCORD: Nocerina-Grottaminarda

Quarto appuntamento con la rubrica a cura di Tuttonocerina.com: "Amarcord" che si occupa di riportare alle menti dei tifosi le partite più belle della storia centenaria della Nocerina.

Nocerina - Grottaminarda 1-0 (spareggio promozione Eccellenza al "San Paolo" di Napoli)

E' la stagione '92-'93, quella del riscatto per la Nocerina. I rossoneri grazie al rientro nella dirigenza del patron Orsini ritrovano vigore dopo un campionato deludente nella nuova Eccellenza da poco creata dopo la riforma dei campionati minori del 1991. Il d.s. Vitiello ha carta bianca e con un grande sforzo economico del sodalizio campano costruisce una squadra forte ed esperta, affidandola al trainer Mario Pietropinto, inizilamente, poi sostituito da Tom Angrisani, chiamato cordialmente a Nocera "Zio Tom". L'organico allestito annovera giocatori di grande spessore: Cappuccio, Stabile, Magni, Vastola, Faenza, Erra. Calciatori esperti e dal pedigree importante e la Nocerina macina punti su punti, ma non basta: è costretta, per guadagnare il posto nel campionato Interregionale, ora Nazional Dilettanti, all'ennesimo spareggio della sua lunga storia. Avversario di turno il Grottaminarda di Tano Vergazzola, ex calciatore della Sampdoria alla guida degli avellinesi. Rossoneri ed irpini hanno, difatti, concluso la stagione regolare a 49 punti, appaiati a pari merito in cima alla classifica ed il campionato si decide in un'unica partita, decisiva, al "San Paolo" di Napoli. E' il 29 maggio 1993, data cerchiata in rosso anch'essa nel calendario del tifoso molosso, già dalle prime ore del mattino, a Nocera l'atmosfera è surreale: strade semideserte e famiglie tutte incollate alla tv o alla radio. Nocera sembra trasformarsi in una città fantasma, il sogno sembra possibile, ma il silenzio che avvolge la cittadina rossonera è di chi spera ma tace. Ben altra aria si respira allo stadio “San Paolo” di Napoli dove circa diecimila nocerini, invadono Fuorigrotta e cantano, gridano, incoraggiano i molossi. Un pezzo di Nocera trasferitosi a Napoli. La squadra scende in campo con il piglio giusto e nella seconda frazione è Sauro Magni, attaccante molosso, a staccare di testa su azione di calcio d'angolo e a trasformare il "San Paolo" in uno spicchio di Paradiso. Il Grotta reagisce ma la Nocerina tiene il campo, lotta e alla fine conquista la storica promozione. La festa, custodita nei cuori dei diecimila e più tifosi rossoneri, può ora esplodere e la città si trasforma in un Carnevale. L'amarezza per il fallimento, gli anni della Promozione, le gare sui campacci di periferia, tutto viene dimenticato in un sol colpo, ora si deve solo festeggiare e portare in trionfo gli artefici di questa gioia. La Nocerina sta tornando sui palcoscenici che merita, questa vittoria aprirà le porte alle altre grandi cavalcate rossoneri dei magnifici anni '90.