ZAPPINO: con Ussia parte l'avventura nel calcio che conta

Dopo l'intervista ecco la scheda amarcod dell'ex portiere rossonero Massimo Zappino
14.05.2011 21:00 di Giuseppe Nocera  articolo letto 2340 volte
Fonte: Giuseppe Franzo'
ZAPPINO: con Ussia parte l'avventura nel calcio che conta

Massimo Zenildo Zappino nasce a Pasqueira nello Stato di Pernambuco in Brasile il 12 giugno del 1981. Di famiglia poverissima, inizia a giocare al calcio come attaccante nelle strade della sua città natale. In una delle tante partite che gioca, viene dirottato fra i pali per mancanza di portieri. Gioca bene e quello resterà il suo ruolo naturale nel corso della sua carriera.

Arriva in Italia perché una coppia di farmacisti originari di Palazzolo Acreide (a 20 Km da Siracusa) ma residenti a Siracusa lo adottano, anticipando una coppia inglese che ne aveva fatta richiesta. Massimo è educato bene a Siracusa e continua la passione per il calcio. Da una squadretta locale la Rari Nantes, guidata dall’indimenticabile Mario Panigada ex giocatore aretuseo, passa poi al Catania Primavera. Nell’anno 2001-02 la squadra etnea lo cede all’Acireale in serie C-2 ma non riesce a giocare. A gennaio passa alla Nocerina in C-1 e colleziona soltanto due presenze. I molossi hanno un anno travagliato infatti, sulla panchina ruotano Piero Cucchi, Francesco Dellisanti, poi ancora Cucchi ed infine Pietro Paolo Virdis. La squadra retrocede in C-2 con trenta punti al terzultimo posto. L’anno successivo per la Nocerina doveva essere l’anno del riscatto e il giovane Zappino non trova posto perché chiuso da Bacchin e Balli. La Nocerina arriva al terzo posto e disputa i play-off ma li perde con il Catanzaro in casa. Nel campionato successivo Massimo Zappino difende ancora la porta rosso-nera e passa titolare sotto la guida tecnica di Pasquale Ussia con cui conquista una miracolosa salvezza, visti i problemi finanziari che attanagliavano la società rossonera.

Nel 2004-05 passa al Frosinone in C-1. Diventa titolare inamovibile e riesce a centrare la serie B con la squadra ciociara. Passa al Chievo, sempre in serie B dopo qualche anno, ma è dirottato a gennaio del 2008 alla Pro Sesto in C-1 per poi passare al Foggia. Nella squadra pugliese non riesce a collezionare nessuna presenza in campionato per un diverbio che si crea con il tecnico Novelli. Tutto nasce da una gara di Coppa Italia disputata contro il Barletta. Zappino è espulso ed ha un alterco con l’arbitro che gli procura ben cinque giornate di squalifica. Il tecnico dei satanelli lo schiera, nelle gare successive, in panchina. La cosa non è gradita a Zappino che affronta il tecnico dicendogli come la pensa. Novelli resta fermo nella sua decisione e per Zappino la società rossonera prende la decisione di un trasferimento. Alla riapertura delle liste di gennaio approda a Lecco sempre in C-1 e come tecnico trova il siracusano Maurizio Pellegrino e nelle vesti di D.G. il cremasco Adriano Cadregari ex allenatore del Siracusa degli anni novanta. L’anno successivo va a Como in Prima Divisione e quest’anno ad agosto approda a Varese in serie B. Attualmente la formazione lombarda si trova al quarto posto in piena lotta per la serie A assieme a squadre blasonate come Novara, Reggina e Torino. Per Massimo Zappino questa è una grossa opportunità per approdare nel massimo campionato di calcio direttamente come titolare. Un augurio particolare va a Zappino, da parte di tutti i tifosi nocerini, con la speranza di vederlo giocare il prossimo anno in serie A.