Sandro Luciano: "Paganese-Nocerina il mio ricordo più bello, Spero di portare qualche mio ragazzo in prima squadra"

11.10.2014 21:50 di Giuseppe Di Lauro  articolo letto 1141 volte
foto di Antonio D'Acunzi
foto di Antonio D'Acunzi

La redazione di Tuttonocerina.com ha contattato in esclusiva l’ex centrocampista della Nocerina Sandro Luciano. Il cavese classe 1972 ha giocato per la squadra molossa dal 1993 al 1995 ottenendo grandissimi risultati personale ma soprattutto due promozioni consecutivi dalla D alla C1. Oggi allena gli juniores della Nocerina e in questa intervista ci ha parlato del suo nuovo lavoro, del rapporto con i tifosi molossi e della sua avventura da calciatore.

Lunedì una sconfitta immeritata della sua Nocerina contro il Faiano per 3-2. E' soddisfatto di come si sono comportati i ragazzi?
“Sconfitta immeritata è dire poco, l'unico risultato che avremmo meritato era la vittoria. Credo che abbiamo creato 7/8 palle gol in più rispetto ai nostri avversari, loro sono stati bravi nel concretizzare le azioni da gol.Il nostro obiettivo è di migliorare partita dopo partita e di portare a casa qualche vittoria!”

C'è qualche giocatore in rosa che può avere anche un futuro in prima squadra?
“Credo di si, ci stiamo lavorando anche perché ho a disposizione un gruppo composto da ragazzi del 1998 e 1999 (nella categoria juniores i calciatori sono del 95, 96 e 97 n.d.r)”.

Ti piace questa nuova avventura? E qual è il suo obiettivo in futuro?
“Come dice lei, è un avventura, ed è emozionante! Sinceramente non mi pongo obiettivi, cerco solo di lavorare con sudore e sacrificio, darò tutto me stesso per questa squadra”.

Com’è stata la sua esperienza a Nocera?
“Due anni fantastici conditi da una doppia promozione prima dalla D alla C2  e poi dalla C2 alla C1”.

 Il suo rapporto con i tifosi della Nocerina?
“Il ricordo più bello è quella canzone che mi cantavano ogni domenica e che faceva: Luciano vola, sotto la curva vola, la curva s'innamora, Luciano vola. Ero un loro beniamino e questo non l'ho mai dimenticato, tifosi unici e massicci”.

La partita che ricorda con più piacere?
“Senza ombra di dubbio Paganese-Nocerina giocata al campo neutro di Portici, terminata 3-0 per noi, dove ebbi l’onore di segnare uno dei tre gol, la notte di quella fantastica domenica non riuscii a chiudere occhio perché pensavo sempre al boato di quei 3000 tifosi giunti a Portici”.

Parlando invece della Nocerina di oggi, dove può arrivare secondo lei?
“Spero molto in alto, ma è difficile visto che stanno lavorando tra tante difficoltà e non sarà facile arrivare nelle prime posizioni dato che ci sono diverse squadre costruite per vincere il campionato, la Nocerina poi ha cominciato in netto ritardo rispetto alle altre, ma mai dire mai perché loro hanno la fortuna di giocare sempre in 12 uomini (riferimento ai tifosi n.d.r)”.

Ultima domanda, che idea si è fatta di mister Criscuolo?
“Criscuolo lo conosco da molti anni sia come calciatore che come allenatore, lo apprezzo molto perché so che lavora con tanta dedizione e piano piano sono sicuro che farà migliorare la squadra. Mi auguro possa portarla a vincere il campionato”.