MASSIMO CAMPO A TN: "Giocare a Nocera ti fa sentire un vero calciatore"

31.03.2011 21:30 di Gerardo Adinolfi  articolo letto 3227 volte
MASSIMO CAMPO A TN: "Giocare a Nocera ti fa sentire un vero calciatore"

"Quando giochi a Nocera ti senti calciatore”. Usa queste parole Massimo Campo per dimostrare il suo affetto verso Nocera e la Nocerina. L'ex ala destra della Nocerina 2001/2003, 14 goal in 61 partite tra C1 e C2 con la casacca rossonera, è rimasto legato ai colori molossi, nonostante siano trascorsi otto anni dalla sua partenza per Sora. Una carriera iniziata al Catanzaro, una promozione in Serie A vinta con la Reggina e l'esordio nella massima serie, oggi Massimo Campo ha 36 anni e gioca nel Real Montecchio, in Interregionale. TuttoNocerina lo ha intervistato in esclusiva:

Massimo, che ricordi hai di Nocera e della Nocerina?

"Tanti ricordi, e soprattutto belli. Sono stati due anni importanti per me a livello umano e calcistico, anche se non abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissi".

Cosa rimpiangi maggiormente, la retrocessione in C2 nel 2001/2002 o la mancata promozione l'anno seguente?

"La mancata promozione. La retrocessione è stata condizionata da una stagione difficile, anche se poi abbiamo avuto sfortuna negli spareggi play-out. Ma l'anno dopo, perdere ai play-off con il Catanzaro è stato uno dei momenti più brutti..."

Perché venivate da una grande stagione...

"Avevamo fatto un girone d'andata pazzesco, sempre testa a testa con il Foggia che aveva una squadra fortissima. Poi siamo calati, la società decise di cambiare allenatore esonerando Capuano dopo 3 sconfitte di fila. Buffoni ha fatto bene, ma ci è mancata anche un po' di fortuna, e quella grinta che avevamo ad inizio stagione".

E poi sei andato via, al Catanzaro e poi al Sora..

"Avevo un accordo per altre 3 anni di contratto, ma a causa della mancata promozione in C1 la società ha voluto smantellare tutto, e sono dovuto andar via".

Sei ancora in contatto con i tuoi ex compagni di squadra?

"Si, soprattuto con quelli del mio secondo anno. Mi sento ancora con Mengo, Carnevali, Barone, Bigica, Belmonte...eravamo davvero un bel gruppo".

Che differenza c'è tra Nocera e gli altri campi in cui hai giocato?

"Nocera ti fa sentire un vero calciatore. Il pubblico è sempre il dodicesimo uomo in campo, e ti incoraggia sia esaltandoti sia fischiandoti. Oggi gioco in campi in cui la gente si interessa meno al calcio. Preferirei giocare con 7000 tifosi che mi urlano contro, piuttosto che con solo 100 ad applaudirmi".

Cosa fa oggi Massimo Campo, a 36 anni?

"Gioco nel Real Montecchio, dove vivo e dove sono sposato con una ragazza del luogo. Diciamo che sono quasi a fine carriera. Gioco solo per divertirmi..."

Eppure hai calcato anche i campi da Serie A. Che si prova?

"E' un'emozione unica. Ho avuto la fortuna di esordire a Torino contro la Juventus e di trovarmi di fronte Zidane. E' tutto un altro pianeta. Ma voi lo scoprirete presto...."

Ne sei sicuro?

"Si, sono sicuro che la Nocerina andrà in B. Bisogna mantenere la concentrazione sempre ma 10 punti di vantaggio sono tanti. E mister Auteri è un allenatore in gamba".

E cosa scopriremo?

"Che il campionato di Serie B è lungo, difficile, ma estremamente entusiasmante. Ci sono ottimi calciatori e squadre con un bel gioco."

Secondo te i molossi sono pronti per la B?

"Sia il pubblico che la squadra".

Sei molto informato su quello che accade alla Nocerina...

"La seguo sempre, tramite Tuttonocerina.com, e tramite tanti amici con cui sono rimasto in contatto".


 

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