L'ex SCALISE A TN: "A Nocera mi sono trovato alla grande"

09.11.2014 21:00 di Orlando Savarese  articolo letto 953 volte
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
L'ex SCALISE A TN: "A Nocera mi sono trovato alla grande"

A 33 anni il difensore Manuel Scalise gioca nel Mantova in Lega Pro dopo aver maturato molte precedenti esperienze sempre nel calcio professionistico: Lucchese, Alessandria, Nocerina, Ascoli e Salernitana alcune delle tappe antecedenti alla stagione attuale. In molti si sono chiesti come mai abbia lasciato la Salernitana a ridosso della fine di agosto, quando sembrava che dovesse far parte del club granata anche in questo campionato di Lega Pro, c’è stato chi ha parlato di un presunto litigio tra Scalise e Mario Somma (che ha lasciato anch’egli a fine agosto), chi ha detto che il calciatore era stato ceduto per il venir meno delle garanzie economiche richieste, e Scalise decide di rispondere a tutte le dicerie dei mesi scorsi, attraverso TuttoLegaPro.com.

“Non voglio fare polemica, ma vorrei spiegare il motivo per cui ho lasciato Salerno – commenta Scalise che poi prosegue – Alla Salernitana ero legato per un’altra annata, ma ho ricevuto proposte importanti come quella del Mantova, con cui sto giocando. La Salernitana non mi ha negato la possibilità di discutere con altri club, non voleva trattenermi, e a me dà fastidio il fatto di essere tacciato da alcuni tifosi come un mercenario. Anzi, ho rinunciato a due stipendi per il bene della Salernitana”.

Come mai non è rimasto?

“Perché volevo sedermi a tavolo con il ds e chiedere un nuovo contratto, invece Fabiani ha fatto contratti di tre o quattro anni agli altri, e mi sono sentito non considerato. Così ho fatto delle altre scelte”.

Ma perché dopo la parentesi ad Ascoli aveva scelto di trasferirsi a Salerno nella seconda parte del campionato scorso?

“Perché sapevo che l’Ascoli avrebbe giocato un campionato anonimo, e si trovava in una situazione economica difficile anche se i curatori fallimentari mi hanno pagato fino all’ultimo centesimo. Io volevo provare a ottenere una promozione, nonostante gli stessi curatori mi avessero chiesto di rimanere ad Ascoli, e ho scelto Salerno nonostante ci fossero state anche altre proposte da club di Serie B. Ho accettato Salerno perché è una piazza importante come tutte quelle del Sud. Ho avuto anche la fortuna di conoscere Gregucci che è un grande uomo, e abbiamo potuto anche giocare per cercare di salire in Serie B. Mi è dispiaciuto lasciare la Salernitana, non c’è nessuna polemica da parte mia verso Fabiani, non sono deluso da lui perché fa l’interesse della società, e comunque se alcune società puntano ancora su Scalise vuol dire che qualcosa di positivo ho fatto”.

C’è stato attrito con Somma?

“No, non è vero. Anzi, sono stati i giornali a esagerare, quindi non c’è nessuna polemica con lui: quando il mister è andato via ci siamo anche stretti la mano. E non è vero neanche che dovevo andare a Matera e sottoscrivere un biennale: chi conosce la realtà sa che il Matera fa soprattutto contratti annuali”.

Ha saputo subito di Mendicino?

“Sì, abbiamo giocato insieme. Mi sono preoccupato per ciò che gli è successo, gli ho mandato un messaggio per sapere come stava ed Ettore mi ha risposto che era tutto a posto. E sono contento che a soccorrerlo sia stato un altro mio ex compagno di squadra, Ciro De Franco: sono cose davvero belle da leggere”.

Nalini può diventare un campione?

“Io l’ho sempre detto che Andrea Nalini aveva dei numeri, siccome il calcio oggi è veloce lui può essere adatto, perché ha progressione ed è dinamico. Non è un giocatore che scopriamo adesso”.

A Salerno ci sono tanti mezzi d’informazione, e si dice che l’anno scorso ci fosse qualcuno della squadra che rivelasse ai giornalisti particolari troppo riservati dello spogliatoio…

“No, non credo che ci fosse nessuna ‘talpa’. Per me lo spogliatoio è sacro, ma al di là di questo, credo poco a quello che è stato scritto”.

Quali sono i siti sulla Salernitana che ha letto con più piacere?

“Leggevo Granatissimi.com e TuttoSalernitana.com, due siti che ritengo all’altezza per serietà ed equità”.

Lei è un ex della Nocerina, che ricordo conserva di quell’esperienza?

“A Nocera ho vinto un campionato e mi sono trovato alla grande. I tifosi mi hanno voluto bene e ho avuto un grande maestro come Auteri. Molti dicono che il mister è un sergente di ferro, invece è un uomo dal cuore d’oro. Ricordo ancora la commozione del presidente Citarella, di suo fratello e di suo cognato quando siamo arrivati alla Serie B, sono ricordi che non si dimenticano più. So che oggi la Nocerina è in Eccellenza, e mi auguro che possa tornare nel calcio che conta. Non lo dico per piaggeria, ma Citarella è una persona speciale”.

Tra gli allenatori che ringrazia di più?

“Non ce n’è uno solo in particolare: ognuno di quelli che ho avuto mi ha trasmesso qualcosa, e io li ringrazio tutti”.