L'ex CATURANO a TN: "Nocera non merita l'Eccellenza"

12.10.2014 21:00 di Orlando Savarese   Vedi letture
© foto di Francesco Scopece/TuttoLegaPro.com
L'ex CATURANO a TN: "Nocera non merita l'Eccellenza"

Uno degli attaccanti che meglio si stanno segnalando per la capacità di fare reparto e di fare da riferimento è Salvatore Caturano, il centravanti del Melfi che ha al suo attivo anche alcune presenze con la maglia della Nocerina, soltanto 3 nella stagione 2011-2012, quella della Serie B, solo cinque mesi a poi la cessione al Foligno. Nonostante il poco tempo trascorso, comunque, Caturano conserva buoni ricordi della piazza rossonera, che è precipitata in Eccellenza e ha una tifoseria che dimostra ancora molto affetto per la squadra. Queste le sue impressioni ai microfoni di TuttoNocerina.com.

“Il campionato attuale di Lega Pro è difficile perché è molto più importante di quelli precedenti: se retrocedi è un dramma, e il peccato sarebbe se retrocedesse il Melfi che è una società che da anni gioca nel professionismo. Siamo una squadra giovane, dobbiamo crescere, e ce la stiamo mettendo tutta per tentare di raggiungere la salvezza”.

Avevate cominciato molto bene voi del Melfi, concedevate poco agli avversari, poi avete subìto due sconfitte consecutive e in seguito avete ripreso a giocare molto bene.

“Possiamo migliorare molte cose: abbiamo delle lacune che si manifestano soprattutto nei primi tempi, perché facciamo fatica, poi nel secondo tempo ci capita di concretizzare di più le occasioni create. Abbiamo giocato molto bene anche a Salerno e contro il Benevento. Ci sono tutte le possibilità per fare bene”.

Benché lei sia molto giovane, questa è la sua settima stagione da calciatore.

“Sì, mi considero un giovane a 24 anni però ho fatto tanta Prima Divisione e ho girato diverse squadre. È un altro anno che mi trovo in Serie C perché dopo il Melfi spero di poter fare il salto di qualità”.

Che ricordo ha dell’esperienza alla Nocerina?

“Un’esperienza piacevole. Mi fa piacere ricordarla, perché è bello giocare in Serie B, è un palcoscenico importante, per cui porto con me un ricordo positivo. Giocai poco anche a causa di alcuni problemi fisici”.

Quindi lei si sente un ex della Nocerina, benché sia stato poco lì.

“Certamente. Mi sono trovato bene con l’ambiente di Nocera Inferiore, tuttora continuo a seguire quello che avviene a Nocera attraverso i contatti con Giovanni Rastiello, che era uno dei soci del presidente, comunque è stato un peccato aver visto la Nocerina precipitare in Eccellenza, categoria che la piazza sportiva di Nocera Inferiore non merita. Ricordo che anche ai tempi della Serie B i tifosi ci incoraggiavano sempre in gran numero”.

Questo girone C di Lega Pro come lo vede? 

“Vediamo squadre che lottano per vincere il campionato come Casertana, Benevento e altre squadre, c’è anche il Matera che sta facendo benissimo, ma non c’è una sola favorita. E non c’è nemmeno una compagine sfavorita nettamente rispetto alle altre: il raggruppamento C è più difficile rispetto agli altri due, perché ci sono squadre come la nostra che possono dire la loro contro formazioni che sulla carta sono più forti. Non c’è una squadra scarsa, giocano tutti a viso aperto”.