L'EX AUTERI: "Non sorprendono così tanti tifosi nocerini al campo in Eccellenza"

27.09.2014 21:00 di Orlando Savarese  articolo letto 1287 volte
© foto di Federico Gaetano
L'EX AUTERI: "Non sorprendono così tanti tifosi nocerini al campo in Eccellenza"

La Nocerina è retrocessa in Eccellenza ma la passione è rimasta sempre la stessa: lo riconosce anche l'allenatore Gaetano Auteri, ex rossonero, che ottenne una promozione in B e ne sfiorò un'altra che sarebbe stata meritata. Oggi il tecnico siciliano siede sulla panchina di un Matera che ha ben cominciato il campionato di Lega Pro, ma non ha dimenticato i trascorsi in Campania. Ne parla proprio a TuttoNocerina.com.

Mister, per lei che allena il Matera questo campionato di Lega Pro com'è?

“Secondo me è un campionato più difficile degli altri anni, perché la griglia play-off è più stretta, quindi è sicuramente difficile. Poi ci sono quattro gare in più, si retrocede, ma quello che conta è soprattutto la tecnica, oltre alla forza agonistica della squadra”.

Dove vuole arrivare il suo Matera?

“Noi siamo una matricola, diciamo che l’organico l’abbiamo definito strada facendo, siamo partiti un po’ in ritardo, ma adesso ci siamo messi insieme. Stiamo lavorando per creare una mentalità e un’idea di gioco che possa appartenere al gruppo. Dobbiamo giocare le partite una alla volta, con massimo rispetto per tutti ma anche con la grande voglia di fare prestazioni importanti. Facendo prestazioni puoi anche raccogliere punti, quindi abbiamo iniziato un progetto”.

Le squadre che vede favorite per giungere in B?

“Penso che le favorite siano quelle che hanno una tifoseria importante e che hanno degli obblighi nei confronti dei tifosi. Potrei citare Benevento, Salernitana, Lecce, ma è un campionato difficile in cui nessuno può sentirsi superiore agli altri”.

Sorpreso da Antonio Letizia?

“E’ un giocatore che prima non conoscevo tantissimo. L’ho conosciuto e ha le qualità per fare bene. A mio avviso può crescere moltissimo, viene dalle categorie inferiori, magari qualcuno non l’ha saputo valorizzare, però Letizia ha delle ottime qualità”.

Alla Nocerina aveva vinto un campionato, aveva fatto la B, ma quale ricordo conserva?

“Sicuramente ricordi belli, una categoria conquistata sul campo e poi persa anche per motivi che appartengono meno al campo. Adesso c’è grande amarezza nel vedere una piazza sportiva come Nocera Inferiore relegata in Eccellenza. Io mi auguro che tutto possa tornare ai livelli che più competono a una città come Nocera, che dal punto di vista calcistico muove tante persone e tanta passione”.

Infatti si sono registrati 1500 tifosi in casa e oltre 1000 in trasferta…

“Niente di nuovo. Nocera è una piazza che vive di calcio, quindi merita una società importante e un campionato importante”.

Meritavate voi di essere promossi alla luce della doppia semifinale di un anno e mezzo fa contro il Latina…

“Sì, sono d’accordo. Le partite dei play-off sono strane. Il Latina fu preso per i capelli quel giorno, adesso è in B e poteva esserci la Nocerina al suo posto, ma non mi piace ricordarlo. Era scritto così. Avremmo meritato noi, ma i meriti comunque vanno attribuiti”.

Magari se la Nocerina avesse riguadagnato la promozione, molte cose successe dopo non si sarebbero mai verificate…

“Anche su questo sono convinto. Dopo sono successe delle cose che certamente non sarebbero dovute avvenire”.