GAETANO MONTALBANO: "Ecco la mia idea di calcio a Nocera"

08.06.2018 11:49 di Fabio D'Alessandro  articolo letto 572 volte
GAETANO MONTALBANO: "Ecco la mia idea di calcio a Nocera"

Della Nocerina è stato vice allenatore di prima squadra e allenatore della Berretti. E' stato allenatore del Real Nocera in D, valorizzando Fabio Longo, quando la Nocerina era in B ed in pochi davano retta alla D. Ovviamente Gaetano Montalbano è stato ed è tanto altro:  sindaco di Nocera Superiore, consigliere comunale di Nocera Inferiore, oltre che medico dello sport e campione nazionale di tiro a volo. Nell'ottavo anniversario dell'ammissione in Serie D del suo Real Nocera dice: "Fu un'esperienza che poteva segnare la svolta per Nocera calcistica, l'anno dopo ci ritrovammo con la Nocerina tra i cadetti e il Real Nocera al secondo anno di D, si poteva fare in anticipo sui tempi quel discorso di squadre B ora tanto di moda. So delle difficoltà attraversate dalla Nocerina nell'ultimo anno, saluto con affetto Nicola Padovano, amico e collega, uno che ha dato tantissimo. Non conosco i nuovi proprietari, quindi espongo la mia ideale visione di Nocerina al di là delle vicende attuali, una sorta di promemoria per quel che concepisco come nocerinità applicata al calcio, una visione coniugata al futuro di questi colori. C'è bisogno di un grande progetto di rilancio, di orgoglio nocerino vero, sostenuto da  imprenditori, professionisti, amministrazioni comunali e tifosi. Resto sempre convinto che la base possa essere l'azionariato popolare, che responsabilizza gli stessi tifosi e fa capire loro quanto sia difficile oggi fare calcio. In Italia qualche esempio ha funzionato, senza guardare a realtà internazionali lontanissime in tutti i sensi dalla nostra. C'è bisogno inoltre di valorizzare calciatori nocerini, ce ne sono tanti a mio avviso che possono giocare in D, non so se rendo l'idea. Nocerini per segno di appartenenza ulteriore ma anche calciatori d'ambito campano, per abbattere i costi.  Naturalmente non basta solo l'azionariato popolare e il ricorso a calciatori locali, il progetto va esteso. La mia parte? Come sempre pronto a farla se si ragiona in un contesto ben preciso, mi piacerebbe che a muoversi  fossero anche i sindaci delle due Città in un progetto di largo respiro. Ve lo ripeto, però, guardo al futuro, nel presente da quel che leggo c'è già una società".