ANDREA PALLANCH A TN: "Presto a Nocera"

19.04.2011 21:00 di Giuseppe Nocera  articolo letto 3732 volte
Fonte: Luca Esposito
Foto di PianetaRosanero.com
Foto di  PianetaRosanero.com

Esistono storie per quanto uniche, difficili da raccontare; storie dove chi ascolta non può fare altro che osservare l'interlocutore con le orbite degli occhi pieni di lacrime nelle quali stanno per annegare le pupille; storie in cui un "rvm" non potrebbe cogliere le emozioni più nascoste, le più vere; quelle emozioni, quei momenti difficili da raccontare ai propri figli con la giusta lucidità. Sono quelle storie dove anche un campo da calcio è solo il mezzo, ma ciò che uno porta con sé sono gli attimi ricevuti a non poter mai dimenticare. E può sembrare sciocco pensare ad una squadra di calcio unicamente come una tappa della propria carriera, perchè per alcuni è "La Tappa": una fermata dove il calcio va oltre, in cui il semplice ricordo di un luogo, di una persona o di un oggetto ritrovato dopo tanto tempo riporta alla luce ricordi nascosti, ma mai dimenticati. E nulla importa se ora sono 800km e 8 ore di auto a dividere Trento da Nocera Inferiore, perchè per Andrea Pallanch la Nocerina è questo ed altro. Era il 1993 quando un ventinovenne dai capelli lunghi arriva a Nocera Inferiore ed è l'anno in cui, per lui e per la Nocerina, inizia qualcosa di magico. Per i ventenni di oggi Pallanch è solo un sbiadito ricordo, come sbiadite solo le foto che lo ritraggono, ma per molti questo centrocampista nato così lontano, è, e rimarrà, il capitano per antonomasia. In una era dove su "facebook" c'è più di una pagina in suo onore (invase da messaggi di tifosi molossi giovani e non), Pallanch rappresenta, o meglio rappresentava quel giocatore fatto di pane & sacrifici mescolati con tanta umiltà e conditi da tanto rispetto.
Sembra un gioco del destino, ma quando Pallanch stava per concludere la sua avventura campana il famoso cantautore Eros Ramazzotti incide "Più bella cosa". La canzone sembra ripercorrere quella che per Pallanch è stata l'avventura calcistica più bella della sua vita, sin dalle prime battute.

"Com'è cominciata io non saprei la storia infinita con te"...la tua avventura con i molossi nel 1993 com'è cominciata?

"A dispetto di quanto si possa pensare, male. Venivo da 8 mesi di stop e quando arrivai il pubblico era convinto fossi il calciatore capace di garantire il salto di qualità sin da subito, ma non fu così perchè il primo mese e mezzo ho avuto non pochi problemi a recuperare il ritmo partita. Sono stato oggetto di qualche contestazione da parte chi si aspettava da me tanto e subito. Poi, però..."

La Nocerina è diventata la sua "lei". In che modo?

"Indubbiamente. Sul campo accade qualcosa di magico: nel giro di tre anni dalla Serie D arrivammo in serie C1. Tra i dilettanti, grazie a diversi risultati utili consecutivi, ci portammo alle spalle del Benevento e il ripescaggio ci permise di disputare l'anno successivo il campionato di C2. La squadra costruita per il nuovo campionato era fortissima: ricordo Conti (uno dei pochi con cui ho mantenuto i contatti insieme ad Alessandro Erra), Antonioli, Siviglia, Cancellato. Arrivammo primi ed eravamo carichi per il nuovo campionato in C1. Peccato solo..."

... per quel 16 giugno 1996, vero?

"Si. Sulla carta eravamo secondi solo al Lecce, ma ci ritrovammo a disputare i play-off con l'Ascoli E quel 16 giugno 1996 svanì il sogno della Serie B. Al "Del Duca" arrivammo senza uomini importantissimi come Battaglia, Deruggiero e Pagliacetti. Fondamentali per tutta la stagione, la loro assenza influì molto. I rammarichi sono maggiori più per questa, che per la finale play-off del '98. Li la Ternana era davvero forte, con l'Ascoli, tenendo conto anche i due pali colpiti, svanì un sogno a portata di mano".

Eppure l'anno successivo (stagione 1996-1997), nonostante un campionato non esaltante (salvi ai play-out), arrivaste a giocare gli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Juventus. Cosa ricordi di quella partita?

"Giocai solo venti minuti al Partenio, ma ciò che ricorderò per sempre sono i cori d'incitamento per me mentre effettuavo il riscaldamento. Un' emozione indimenticabile".


Emozioni che, oltre il calcio, non sono mai mancate a Nocera.

"Nocera, citando Ramazzotti, è una squadra, anzi una città dove la "passione non deve mancare mai". Lavori con il cuore, perchè i tifosi, le persone sono i primi a metterlo per questa bellissima città. Un brivido percorre la mia schiena quando penso a Nocera, e a tutti coloro che mi hanno voluto bene. Come posso mai dimenticare gli applausi anche ad un semplice allenamento, i cori per strada o quelli di una notte (erano le 3) "Sotto casa mia?" Pensavo di sognare, invece era tutto vero. E' difficile da spiegare, sono cose che solo quando le provi ti rendi conto del valore che assumono. Pensi di essere semplicemente un giocatore di calcio, ma invece, per molti sei qualcosa di più".

Dunque, rivolto a Nocera e alla Nocerina, può dire "Più bella cosa non c'è"?

"Oggi c'è il presente con la mia famiglia che adoro, qui a Trento. E con essa il mio lavoro e la figura di allenatore che ricopro in una squadra di Promozione (Arco, ndr), ma se devo pensare al mio passato penso di si: "Più bella cosa non c'è di Nocera e della Nocerina".

La Nocerina oggi è ormai ad un passo dalla B, quale giocatore le piace di più?

"Senz'altro De Liguori. Ha un modo semplice di giocare rendendo, allo stesso tempo, semplice il gioco dei propri compagni".

Ultima domanda, prima della sorpresina finale riservata ai lettori di Tuttonocerina.com. Sempre Ramazzotti dice "Com'è che non passa con gli anni miei la voglia infinita di te ...che porto qui dentro di me". Per lei è ancora cosi?

"Ma scherziamo? Senza ombra di dubbio !! Appena torno dalla partita la prima cosa che faccio è sapere cosa ha fatto la Nocerina e tenermi informato sulle ultime novità. Poi quest'anno sto vivendo con loro questo sogno. Parlo sempre della Nocerina, anche ai miei giocatori, a tal punto che più di una volta hanno espresso l'intenzione di venire con me a Nocera".

A proposito del suo ritorno a Nocera. Ci può dire quando avverrà?

"Solo per Tuttonocerina.com posso svelare che sabato sarò a Nocera per festeggiare questo traguardo".