NOCERINA-SCAFATESE VISTA DALL'ALTRA PARTE: il racconto

In esclusiva, il collega Marco Mattiello ci parla della partita di oggi vista dalla panchina della Scafatese
30.08.2018 22:03 di Redazione Tn  articolo letto 442 volte
NOCERINA-SCAFATESE VISTA DALL'ALTRA PARTE: il racconto

Un tempo seduto in panchina accanto ad Antonino Amarante, cercando di capire i margini di crescita di una squadra di Eccellenza che resta la Signora del Calcio Campano per definizione. Enzo Cesarano è assente ma si tratta di lavoro, anche se qualcuno dice che tra non molto il suo lavoro potrebbe essere quello di sindaco di Scafati. Manca pure Carletto Staiano, bravissimo segretario. Ma ci sono amici di sempre: Franco Aievola, Mario De Simone e Pasquale Formisano. In campo vedo Guiduccio Avino, è ancora lui l'anima della squadra. E rivedo tanti ex rossoneri. Il signore della difesa Emilio Criscuolo, il fin troppo estroso Pasqualino Scognamiglio, i ragazzini dell'anno scorso Petrosino (nocerino doc), Ciro Esposito, Russo e D'Aniello. Rivedo dopo anni Farriciello (può fare molto di più), i cugini Amendola, Vincenzino Manzo e la promessa mancata Giuseppe Esposito (scommetto ancora su di lui, ha tutto). Penso ad altri anni, ad altri campionati, ad altri momenti, Osservo e ascolto Amarante, è un allenatore vero (ogni riferimento all'anno scorso non so se è puramente casuale). La sua squadra farà bene ma potrebbe fare benissimo con una vera seconda punta. Se Cesarano gli prendesse il marzanese Maiorano '96 ad esempio...Magari pure un centrocampista più avvezzo alla categoria. Poi deciderà Antonino: 4-3-1-2 o 3-5-2 che giocar si voglia. Buon campionato.